ITALIA-TUNISIA
 
Italia-Tunisia: lanciato a Roma appello per mobilitazione internazionale a sostegno del paese nordafricano
Roma, 04 mag 20:24 - (Agenzia Nova) - Un appello per una mobilitazione internazionale a sostegno della Tunisia, giovane democrazia della sponda sud del Mediterraneo, è stato lanciato oggi durante il convegno internazionale “Tunisia: la speranza nel Mediterraneo” organizzato a Roma dalla Fondazione Craxi. L’iniziativa - firmata da oltre 50 personalità del mondo politico, economico e culturale come Silvio Berlusconi, Salvo Versace, Massimo Moratti, Franco Frattini, Claudia Cardinale, Marco Tronchetti Provera e Luciano Benetton - sarà portato all’attenzione del Vertice del G7 di Taormina, dove la Tunisia è invitata come ospite d’onore. Tre gli obiettivi principali: un programma di sostegno internazionale dotato di 20 miliardi di euro in 5 anni; sollecitare le istituzioni finanziarie internazionali a contribuire alla crescita dell’economia tunisina; impegno dei paesi europei a garantire alla Tunisia lo status di partner associato dell’Unione europea con pieno accesso ai fondi strutturali.

“La Tunisia è un paese pacifico e tollerante che come noi combatte il terrorismo islamico che ha cercato di ferirla nel profondo. Io credo che il sostegno alla democrazia in Tunisia sia nell’interesse nazionale ed europeo”, ha detto Stefania Craxi ad “Agenzia Nova”. “La posta in gioco è molto chiara: o una Tunisia democratica e prospera naturale alleato dell’Occidente e dell’Italia; oppure instabilità politica, terrorismo, flussi migratori incontrollati. E’ per questo che la Fondazione Craxi ha voluto puntare un faro su questo piccolo paese grande esempio di pace, tolleranza e civiltà per tutta l’area mediterranea”, ha aggiunto. “Siamo consapevoli – ha detto ancora Stefania Craxi - che non ci può essere pace e democrazia dove si muore di fame: credo che sia venuto il momento di sostenere concretamente la transizione democratica tunisina con investimenti, sostegno e la possibilità di farla accedere al libero mercato insieme con l’Europa". Da qui la proposta di lanciare l'appello firmato in Italia da 50 personalità come Luciano Benetton, Marco Tronchetti Provera, Silvio Berlusconi e Piero Fassino. “Intendiamo andare avanti con la raccolta delle firme. Quando saranno pronte cercheremo un modo di farle pervenire all’attenzione de G7 di Taormina, dove la Tunisia sarà ospite d'onore”, ha concluso la Craxi.

A confermare l’importanza dell’iniziativa anche il messaggio inviato per l’occasione dal presidente Sergio Matterella, secondo cui la Tunisia è un “baluardo” della stabilità nel Mediterraneo. Il capo dello Stato ha sottolineato “il convinto e coraggioso cammino che la Tunisia ha intrapreso per portare a compimento la transizione democratica e porre a fondamento della sua vita istituzionale lo stato di diritto, la tutela delle libertà individuali e una costruttiva dialettica politica”. Tale processo, ha aggiunto Mattarella, è “caratterizzato dalla partecipazione popolare e dal netto rifiuto di ogni forma di violenza”, costituendo un “esempio virtuoso per tutta la regione”. L’Italia, da parte sua, vanta con la Tunisia una “sincera amicizia” e la “comune ambizione a costruire società più libere, più prospere e più ricche di opportunità per le giovani generazioni”, ha aggiunto il capo dello Stato. “L’attenzione al consolidamento delle istituzioni democratiche tunisine – secondo Mattarella - non deve affievolirsi e va salutato positivamente l’appello firmato da diverse personalità internazionali a favore della transizione democratica”.

Il presidente della repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, anch’egli attraverso un messaggio, ha ringraziato “l’Italia amica, partner privilegiato e solidale, per il generoso sostegno" al processo di transizione democratica. “Vorrei estendere i miei ringraziamenti e la mia stima alla Fondazione Craxi per questa nobile iniziativa. Auspico che questo incontro permetta di sensibilizzare meglio i nostri partner e amici circa l’importanza di rafforzare il loro sostegno alla Tunisia, per accompagnarla e sostenerla nel suo processo democratico”, ha detto Essebsi. Mai come adesso il paese nordafricano ha bisogno del sostegno dei partner internazionali e “soprattutto dell’Europa per realizzare il tanto auspicato decollo economico, garantire sviluppo nelle regioni interne, ridurre il livello di disoccupazione e ridare ai giovani la speranza di un futuro migliore”, ha detto ancora il capo dello Stato tunisino.

Per il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, intervenuto nel pomeriggio alla conferenza, “la vicenda istituzionale tunisina ha preso una piega per cui è diventata una perla da proteggere e noi vogliamo fare di tutto perché questo esempio istituzionale in quella zona del mondo diventi sempre più un qualcosa da imitare". Per questa ragione, ha detto il titolare della Farnesina, “noi crediamo che la cooperazione con la Tunisia debba seguire non solo il veicolo istituzionale ma anche quelli che si esprimono attraverso incontri come quello di oggi", ha aggiunto Alfano, sottolineando come la società civile sia uno strumento "parallelo" della cooperazione "per rafforzare un legame che è di storia, di cultura, e mi viene da dire, di destino".

"Se noi guardiamo il planisfero - ha aggiunto Alfano - ci rendiamo conto, al primo sguardo, che il Mediterraneo sembra una cosa piccola, sembra un lago paragonato ai grandi oceani. Eppure ancora una volta, in quel lago, si giocano i destini del mondo. In quel pezzo di mondo la Tunisia è un esempio di partecipazione democratica ed è la cosa più importante in questo momento". Alfano ha ricordato che l'Italia ha firmato tanti accordi con il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, e con il ministro degli Esteri, Khemaies Jhinaoui, e "vogliamo portarli avanti il più possibile. Proprio la natura di quegli accordi sta a testimoniare che non si parla solo di immigrazioni ma anche di cultura, sviluppo, eliminazione dei divari territoriali all'interno dello stato e noi pensiamo che questa sia la strada giusta da seguire", ha concluso Alfano.

Da sottolineare, inoltre, l’intervento via videomessaggio del presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, secondo cui la Tunisia è un “partner fondamentale dell’Unione europea nella lotta al terrorismo e all’immigrazione clandestina”, ma questa “relazione speciale” deve tradursi in “maggiori investimenti, soprattutto per i giovani”. “La Tunisia è stata selezionata come paese pilota per il miglioramento per la diplomazia economica europea”, ha annunciato Tajani. “Questo paese ha bisogno di crescere, di avere occupazione, sogni e obiettivi”, ha aggiunto il presidente dell’Europarlamento. “Nel pieno rispetto delle nostre storie possiamo emergere più forti dalla crisi e garantire un futuro di pace alle future generazioni. Nel mio ruolo di presidente dell’Europarlamento mi impegno a sostenere le iniziative volte a rafforzare i rapporti tra Unione europea e Tunisia, così come tra Europa e Nord Africa”, ha concluso Tajani.

Secondo il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è necessario raddoppiare gli sforzi e continuare a cooperare per sostenere la democrazia e la crescita economica in un paese fondamentale per la stabilità dell'interno Nord Africa. “La Tunisia è oggi l'unica democrazia vera dopo la primavera araba e ha un ruolo strategico e decisivo per la risoluzione di conflitti e la stabilità del Mediterraneo. Oggi la Tunisia continua a essere un partner essenziale per l'Europa e l'Italia al fine di prevalere nelle sfide contro il terrorismo e sul problema dell'immigrazione", ha detto Berlusconi attraverso un messaggio letto durante il convegno. L'Italia, secondo il presidente di Forza Italia, "deve farsi promotrice di una politica europea forte a sostegno della crescita e dell'occupazione nell'intera area del Maghreb: solo con nuove prospettive per quei popoli riusciremo a contrastare l'immigrazione di massa e il fondamentalismo religioso". (Asc)
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