SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, stampa turca, a metà gennaio prossimo vertice trilaterale Turchia-Russia-Iran
 
 
Ankara, 27 dic 2016 15:00 - (Agenzia Nova) - I rappresentanti di Turchia, Russia e Iran si incontreranno ad Astana a metà gennaio per discutere della cessazione delle ostilità in Siria: lo ha riferito un funzionario del ministero degli Esteri turco, secondo quanto riferito dal quotidiano “Hurriyet”. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i leader di Turchia e Iran hanno concordato che i prossimi colloqui di pace sulla Siria vengano tenuti nella capitale del Kazakhstan, Astana, aggiungendo che anche il presidente siriano Bashar al Assad aveva accettato la proposta. Secondo Putin anche gli altri attori regionali, tra cui l'Arabia Saudita, potrebbero contribuire agli sforzi di pace e che gli Stati Uniti erano invitati a partecipare. I ministri degli Esteri di Turchia, Russia e Iran si sono incontrati il 20 dicembre scorso a Mosca per discutere dell’attuale situazione in Siria. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha detto che Iran, Russia e Turchia collaboreranno per varare e difendere un cessate il fuoco duraturo in Siria e giungere a una soluzione politica alla crisi nel paese. Zarif lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa congiunta con gli omologhi russo e turco a margine dei colloqui di Mosca. Il ministro ha espresso l'auspicio che la dichiarazione rilasciata al termine dei colloqui possa contribuire a placare le violenze in Siria.

Il doppio vertice trilaterale avvenuto il 20 dicembre a Mosca tra i ministri degli Esteri dei tre paesi, Sergej Lavrov, Zarif e Mevlut Cavusoglu, e quello che ha riunito i responsabili della Difesa rispettivamente Sergej Shoigu, Hossein Dehgan e Fikri Isik, ha posto le basi per quello che nei prossimi mesi potrebbe essere il gruppo di attori trainanti del processo di stabilizzazione della Siria, almeno secondo quanto considerato da alcuni osservatori. Nella conferenza stampa congiunta con gli omologhi di Turchia e Iran, Lavrov ha dichiarato: "Il punto di vista generale è che non ci può essere una soluzione militare alla crisi siriana. Siamo a favore della inderogabile soluzione politica e diplomatica". Per Lavrov i tre paesi sono pronti a contribuire alla preparazione di un accordo tra il governo siriano e l’opposizione agendo come garanti. "I ministri sono d'accordo con l'importanza di allargare il cessate il fuoco, il libero accesso agli aiuti umanitari e il movimento dei civili sul territorio siriano", ha aggiunto. "Abbiamo una visione comune, che consiste principalmente nel fatto che è necessario rispettare pienamente la sovranità, l'integrità territoriale e l'unità della Siria. Il consenso è generale sul fatto che non può esserci una soluzione militare alla crisi siriana", ha detto Lavrov, spiegando: “Le parti riconoscono l'importanza del ruolo delle Nazioni Unite negli sforzi per risolvere questa crisi, nella pertinente risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Il ministro russo ha poi dichiarato che Russia, Turchia ed Iran, riconoscono il ruolo del Gruppo internazionale di sostegno alla Siria, nel processo di pacificazione. "I ministri terranno inoltre conto delle decisioni del gruppo di sostegno della internazionale alla Siria, sollecitano tutti i membri della comunità internazionale a cooperare in buona fede, per eliminare gli ostacoli alla realizzazione degli accordi contenuti in questi documenti", ha detto il capo della diplomazia russa.

Per Lavrov il formato Russia-Turchia-Iran è stato il più efficace per affrontare la crisi in Siria. "Credo che il formato che potete vedere sia il più efficace", ha detto Lavrov. "La troika ha dimostrato con azioni concrete come risolvere le questioni”, ha osservato. Il ministro degli Esteri russo ha ricordato il ruolo ricoperto in questi anni da altri formati, come il Gruppo internazionale di sostegno alla Siria che ha adottato importanti documenti, divenuti in seguito la “spina dorsale della risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. "Questo formato riguarda la cessazione della violenza, le operazioni di combattimento, la consegna senza ostacoli di aiuti umanitari e l'avvio di un processo politico inclusivo che incorpora tutte le parti interessate siriani senza precondizioni", ha dichiarato il capo della diplomazia russa. Lavrov ha dichiarato che i rappresentanti dei tre paesi concordano che tutta la comunità internazionale dovrebbe avere questo approccio. "Purtroppo, il Gruppo internazionale di sostegno della Siria dopo la sua riunione della scorsa primavera non è riuscito a svolgere il suo ruolo di far rispettare l'attuazione delle decisioni adottate fino ad oggi”, ha osservato il ministro russo. (Tua)
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