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Speciale energia: Giordania-Israele, selezionati cinque consorzi per costruzione "Canale dei due Mari"

Amman, 28 nov 2016 14:30 - (Agenzia Nova) - Il ministero delle Risorse idriche e dell’irrigazione giordano ha preselezionato cinque consorzi interessati a finanziare e realizzare la prima fase del progetto "Red Sea Dead Sea Water Conveyance", chiamato il Canale dei due mari. Il progetto prevede la costruzione di una condotta lunga 180 chilometri, destinata a trasportare l’acqua lungo la Valle di Arava, in territorio giordano, da un impianto di desalinizzazione posto nel Golfo di Aqaba sino al Mar Morto. Secondo quanto riferisce il quotidiano giordano “Jordan Times”, si tratta di un progetto che fornirà acqua potabile e genererà energia elettrica, preservando l’ecosostenibilità del Mar Morto. La prima fase del progetto, del valore di 1,1 miliardi di dollari, prevede l’installazione dell'impianto di dissalazione a nord di Aqaba, sul Mar Rosso, che permetterà di fornire circa 80-100 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno. La linea di pompaggio dell’acqua costruita per attivare il processo di dissalazione genererà anche 32 megawatt di energia elettrica l’anno. La componente salina trattenuta dal dissalatore verrà riversata nel Mar Morto al fine di ridurne il degrado. Lo scorso 20 luglio, data in cui si era conclusa la presentazione delle offerte, il ministero aveva ricevuto le manifestazioni di interesse da 17 consorzi, composti di 60 aziende. I cinque consorzi preselezionati sono formati da 20 aziende specializzate provenienti da Cina, Francia, Singapore, Canada, Italia, Giappone, Corea del Sud e Spagna. La prima fase del progetto si basa su un accordo di tipo Build–operate–transfer (Bot) con l’investitore selezionato della durata di 25 anni. I costi di costruzione e gestione saranno coperti dal ricavato della vendita dell’acqua potabile. Il ministero delle Risorse idriche sovvenzionerà la costruzione del canale con 400 milioni di dollari, ottenuti da finanziamenti di paesi amici e fondi internazionali. I lavori per la costruzione della prima fase del progetto saranno avviati nel primo trimestre del 2018 per concludersi nell’ultimo trimestre del 2020. Al termine della realizzazione della prima fase del progetto, il ministero preposto prevede l’avvio di progetti turistici ed industriali nella valle adiacente. Il progetto complessivo, per la costruzione di una conduttura lunga circa 180 chilometri, ha un costo di circa 10 miliardi di dollari, sulla base di un accordo firmato da autorità israeliane, giordane e palestinesi nel dicembre del 2013. Le risorse idriche della Giordania sono ridotte a causa della composizione desertica di circa il 90 per cento del suo territorio. (Res)
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