TERRORISMO
 
Terrorismo: analista indipendente a "Nova", adesione gruppo al Murabitun all'Is "non va sottovalutata"
Roma, 02 nov 2016 17:11 - (Agenzia Nova) - L'adesione allo Stato islamico (Is) di una fazione del gruppo terrorista nordafricano al Murabitun "non è da sottovalutare", perché la nuova formazione potrebbe arruolare tra le sue fila combattenti del Nord Africa, del Sahel e dell'Africa occidentale delusi dagli sviluppi in Iraq, Siria e Libia. Lo afferma ad "Agenzia Nova" l'analista indipendente Heni Nsaibia, specializzato in risk consultancy, monitoring security e terrorismo, commentando la notizia dell'adesione al gruppo del "califfo" Abu Bakr al Baghdadi del terrorista Abu al Walid al Saharawi e dei suoi uomini. "Il giuramento di fedeltà risalirebbe al maggio 2015, ma il riconoscimento tramite video e l'agenzia di stampa 'Amaq' è arrivato il 30 ottobre", spiega Nsaibia, presente su Twitter con l'account @MENASTREAM. Questo ritardo, secondo l'analista, potrebbe spiegarsi con le limitate attività di Al Saharawi del suo gruppo. Lo scenario sarebbe però cambiato negli ultimi due mesi, con l'intensificarsi degli attacchi in Niger e in Burkina Faso.

La presenza di terroristi del Sahel nell'Is "non è una novità", afferma ancora Nsaibia, sottolineando come molti tuareg (i nomadi del deserto) militino all'interno del gruppo jihadista, come confermato anche dai documenti trovati a Sirte, ultima roccaforte dell'Is in Libia, e diversi video di propaganda diffusi in lingua tamasheq (l'idioma berbero parlato dai tuareg). Nel filmato diffuso dall'agenzia di stampa filo-jihadista "Amaq", Al Saharawi è circondato al massimo da una trentina di combattenti, fatto che potrebbe indurre a sottovalutare la forza del gruppo terroristico. Tuttavia, secondo l'analista indipendente, "è importante non concentrarsi troppo sui numeri: il giuramento di fedeltà potrebbe avere un grande impatto e un notevole ascendente sul reclutamento di nuovi membri, considerando anche gli sviluppi in Libai, Iraq e Siria", dove il cerchio contro lo Stato islamico si sta chiudendo.

Abu al Walid al Saharawi è noto per aver fondato il Movimento per l'unicità e il jihad in Africa Occidentale (Mujao), che poi è confluito in al Murabitun dopo la fuoriuscita del noto terrorista Mokhtar Belmokhtar da al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi). Al Saharawi è anche noto per provenire insieme ai suoi uomini dai campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud dell’Algeria, e per essere stato un ex membro del Fronte Polisario accusato di aver rapito alcuni stranieri in Algeria tra i quali l’italiana Maria Sandra Mariani, avvenuto nel 2012. Il suo gruppo è attualmente attivo tra il nord del Mali e il sud dell’Algeria. Secondo la stampa algerina i disaccordi tra al Saharawi e Belmokhtar sono iniziati circa un anno fa. Nel video trasmesso dall'agenzia “Amaq” si vede il terrorista Saharawi che effettua il giuramento di fedeltà al leader di Stato islamico al Baghdadi.

Al Saharawi è nato nel 1979 a Laayoune, nel sud del Marocco denominato anche come Sahara occidentale, ed è cresciuto in quella zona prima di varcare il confine delimitato dal muro di sicurezza ed entrare in Algeria, a Tindouf, nel cosiddetto "Esercito popolare di liberazione Saharawi". Noto anche come ex membro del Fronte Polisario, Al Saharawi è entrato nel mondo jihadista tra il 2012 e il 2013 ed ora è il primo leader terrorista della regione del Sahel a giurare fedeltà ad al Baghdadi. (Ala)
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