MOZAMBICO

 
 

Mozambico: presidente Nyusi annuncia offensiva dopo attacchi jihadisti a Cabo Delgado

Maputo, 01 giu 2020 09:05 - (Agenzia Nova) - L'esercito del Mozambico sta rispondendo "con fermezza e coraggio" agli attacchi "terroristici" sferrati nella provincia settentrionale di Cabo Delgado. Lo ha dichiarato il presidente mozambicano Filipe Nyusi all'emittente radio nazionale. Intervenendo in occasione di una visita di lavoro tenuta nella provincia nel corso del fine settimana, Nyusi ha definito "incoraggianti" i risultati delle operazioni militari in corso. "Abbiamo informazioni che i membri più importanti della forza nemica sono stati abbattuti. Il morale è buono", ha detto Nyusi, aggiungendo che le ultime battaglie combattute dalle forze di difesa e di sicurezza sono state "enormi" e "molto produttive". Il capo dello Stato ha precisato che le operazioni hanno avuto esito positivo nei distretti di Mocimboa, Quissanga, Muidumbe e Macomia, dove negli ultimi mesi i gruppi armati hanno perpetrato numerosi attacchi. Nyusi è stato accompagnato nella sua visita dai ministri della Difesa e dell'Interno, rispettivamente Jaime Net e Amade Miquidade, e ha incontrato le autorità locali della sicurezza. L'operazione militare cade a pochi giorni dalla conquista da parte delle milizie jihadiste della città settentrionale di Macomia, nella provincia di Cabo Delgado. E' la prima volta che il presidente Nyusi riconosce ufficialmente lo svolgimento di attacchi nella regione.

Le milizie islamiste hanno preso il controllo della città mozambicana di Macomia, nella provincia di Cabo Delgado. Lo riferiscono fonti della sicurezza citate dal quotidiano “Carta de Mocambique”, secondo cui circa 90 jihadisti hanno iniziato a riempire le strade della città sparando in aria e mettendo in fuga gli abitanti del luogo. Secondo le stesse fonti, i miliziani hanno inoltre ricevuto rinforzi provenienti dal distretto settentrionale di Mocimboa da Praia, dove si ritiene che i jihadisti abbiano la loro base principale. Di recente il ministro dell’Interno, Amade Miquidade, ha annunciato che in due giorni di interventi le forze di sicurezza del Mozambico hanno ucciso circa 50 militanti jihadisti nella provincia di Cabo Delgado. L'operazione è stata condotta fra il 13 e il 14 maggio scorsi in sette distretti della provincia in risposta ad almeno 11 attacchi da parte degli insorti. Nelle scorse settimane, inoltre, l'esercito del Mozambico ha ripreso il controllo della città costiera di Quissanga, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, occupata all'inizio dell'anno dai miliziani jihadisti legati allo Stato islamico. La riconquista di Quisanga è giunta dopo che le forze di sicurezza del Mozambico hanno ucciso almeno 129 insorti jihadisti nell’ultimo mese nella provincia di Cabo Delgado. Come annunciato a fine aprile dal ministro dell’Interno, Amade Miquidade, 39 terroristi sono stati uccisi dopo aver tentato di attaccare il villaggio di Muidumbe lo scorso 7 aprile, altri 59 sono stati uccisi in un conflitto a fuoco avvenuto nelle isole Querimba tre giorni dopo e altri 31 hanno perso la vita nei combattimenti avvenuti nell'isola di Ibo tra l'11 e il 13 aprile. L’offensiva delle forze di sicurezza, ha aggiunto il ministro, è stata lanciata in risposta ad un attacco avvenuto all’inizio di aprile a Xitaxi, nel distretto di Muidumbe, dove gli insorti hanno ucciso 52 abitanti del posto che si erano rifiutati di unirsi a loro.

Di recente le autorità di Maputo hanno attribuito allo Stato islamico l’ondata di attacchi che dal 2017 ha avuto come teatro la provincia di Cabo Delgado, provocando la morte di centinaia di persone e lo sfollamento di altre migliaia. È la conclusione raggiunta dal Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (Cnds), che svolge un ruolo di consulenza per la presidenza. “La paternità degli attacchi è stata rivendicata dallo Stato islamico, un'organizzazione terroristica, il che dimostra che il Mozambico sta affrontando l'aggressione straniera perpetrata dai terroristi”, ha affermato il Cnds in un comunicato, in cui ha elogiato le forze di difesa e sicurezza “per i loro sforzi per ripristinare l'ordine pubblico e la sicurezza e il normale funzionamento delle istituzioni” e ha esortato le comunità di Cabo Delgado a “proseguire il loro impegno a sostenere le forze del Mozambico”. Finora gran parte degli attacchi compiuti nella regione dalla fine del 2017 erano stati attribuiti a un gruppo identificato come al Shabaab (che non ha alcun collegamento con l’omonima formazione jihadista attiva in Somalia), mentre altri esperti li avevano attribuiti alla Provincia dello Stato islamico dell'Africa centrale (Iscap), affiliato allo Stato islamico.

La scorsa settimana, il ministro dell'Interno Miquidade ha affermato in parlamento che i miliziani jihadisti autori di ripetuti attacchi nel nord del Mozambico indossano uniformi dell'esercito e fanno uso di droni per individuare i loro obiettivi. Secondo Miquidade, inoltre, alcuni membri dei gruppi armati si sono uniti alle popolazioni di alcuni villaggi e sarebbero stati protetti dalle famiglie. Il ministro ha tuttavia affermato che l'esercito si è fatto strada nella lotta contro i militanti islamisti e ha ricordato che di recente anche il Sudafrica ha espresso l'intenzione di sostenere le autorità di Maputo contro il terrorismo. Lo scorso 19 maggio i leader della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (Sadc) hanno a loro volta condannato i ripetuti attacchi armati avvenuti di recente nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, invitando gli stati membri dell'organismo (Zimbabwe, Zambia, Botswana e lo stesso Mozambico) a sostenere il governo mozambicano nella lotta al terrorismo sul suo territorio. (Res)
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