MEDITERRANEO

 
 

Mediterraneo: ministero Esteri turco, dibattito “infruttuoso” su azioni illegali in Zee di Cipro

Ankara, 16 mag 2020 12:57 - (Agenzia Nova) - La dichiarazione con cui ieri i ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno condannato le azioni “illegali” della Turchia nel Mediterraneo orientale rappresenta “l'ultimo esempio di un dibattito infruttuoso”. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri turco, Hami Aksoy, citato dall’agenzia di stampa turca “Anadolu”. “Non avendo dimostrato alcuna solidarietà (con Ankara) nella lotta contro il coronavirus, è curioso che l'Ue mostri (solidarietà) incondizionata quando si tratta della Repubblica di Cipro”, ha affermato il portavoce. “Invece di sostenere ciecamente la Grecia e la Repubblica (greca) di Cipro, l’Ue dovrebbe mostrare buon senso e agire in linea con i diritti legittimi della Turchia e della Trnc (Repubblica turca di Cipro del Nord) e il diritto internazionale. Come sempre, ribadiamo che siamo aperti a un dialogo equo”, ha aggiunto Aksoy, secondo il quale l'approccio dell’Ue non ha “alcuna possibilità di contribuire alla pace e alla stabilità regionali”.

Al termine di una riunione tenuta ieri in videoconferenza, i ministri degli Esteri Ue, in piena solidarietà con Cipro e la Grecia, hanno sottolineato il “grave impatto negativo” che le azioni illegali della Turchia nel Mediterraneo orientale hanno sulla gamma delle relazioni Ue-Turchia. “A seguito dell'ultima decisione della Turchia di inviare una nave da perforazione all'interno della Zona economica esclusiva di Cipro, l'Unione europea ricorda e ribadisce la sua posizione come chiaramente definito dalle precedenti conclusioni pertinenti del Consiglio e del Consiglio europeo, in particolare quelle di giugno 2019 e ottobre 2019, sulle continue attività illegali della Turchia nel Mediterraneo orientale”, si legge nella dichiarazione. “In linea con le precedenti conclusioni del Consiglio, l'Ue è pienamente solidale con Cipro e ribadisce che sono necessari passi concreti verso la creazione di un ambiente favorevole al dialogo. Le questioni relative alla delimitazione delle zone economiche esclusive e della piattaforma continentale dovrebbero essere affrontate attraverso il dialogo e la negoziazione in buona fede, nel pieno rispetto del diritto internazionale e nel perseguimento del principio delle relazioni di buon vicinato. A tale proposito, accogliamo con favore ancora una volta l'invito del governo di Cipro alla Turchia a negoziare in buona fede la delimitazione marittima tra le loro coste pertinenti", hanno aggiunto i capi delle diplomazie europee, sottolineando che "le più recenti azioni di escalation della Turchia vanno purtroppo nella direzione opposta" e deplorando il fatto che la Turchia “non abbia ancora risposto alle ripetute richieste dell'Unione europea di cessare tali attività".

I ministri dei paesi membri dell'Ue hanno inoltre ribadito l'invito alla Turchia "a mostrare moderazione, astenersi da tali azioni e rispettare la sovranità e i diritti sovrani di Cipro, in conformità con il diritto internazionale". Ricordando le conclusioni del Consiglio europeo di marzo 2018, "l'Ue condanna l'escalation delle violazioni turche dello spazio aereo nazionale greco, compresi i sorvoli delle aree abitate e del mare territoriale, in violazione del diritto internazionale. La Turchia dovrebbe evitare di minacciare e intraprendere azioni che danneggiano le relazioni di buon vicinato. Dovrebbe invece rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto del mare, e in particolare la sovranità di tutti gli Stati membri dell'Ue sul loro mare territoriale, nonché tutti i loro diritti sovrani nelle loro zone marittime, compresi quelli generati dalle isole, nonché astenersi dal violare la sovranità degli Stati membri dell'Ue sul loro spazio aereo", hanno continuato i ministri nella dichiarazione. "Tutti i membri della comunità internazionale devono attenersi a questi principi e dovrebbero astenersi da qualsiasi azione che comprometta la stabilità e la sicurezza regionali. L'Ue e la Turchia hanno un forte interesse per un miglioramento delle loro relazioni attraverso un dialogo inteso a creare un ambiente di fiducia. Astenersi da azioni unilaterali è un elemento fondamentale per consentire al dialogo di avanzare. Ecco perché, in piena solidarietà con Cipro e la Grecia, l'Ue ribadisce il grave impatto negativo che queste azioni illegali hanno sulla gamma delle relazioni Ue-Turchia. Il Consiglio rimarrà investito della questione", hanno concluso.

In precedenza, lunedì scorso, erano stati i ministri degli Esteri di Grecia, Cipro, Egitto, Francia ed Emirati Arabi Uniti a denunciare le "attività illegali turche in corso" nella Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro e nelle sue acque territoriali. Al termine di una riunione fra i capi delle diplomazie dei cinque paesi in videoconferenza, i ministri hanno affermato che queste attività rappresentano "una chiara violazione del diritto internazionale", come indicato nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. I cinque ministri, riferisce il ministero greco, hanno anche condannato l'escalation delle violazioni turche dello spazio aereo greco, in particolare i voli sopra alcune aree abitate e le acque territoriali. I ministri hanno anche discusso e condannato "la strumentalizzazione" dei migranti da parte della Turchia lungo il confine terrestre con la Grecia e il “il continuo sostegno” di Ankara “agli attraversamenti illegali" delle frontiere marittime. (Tua)
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