LIBIA

 
 

Libia: Descalzi (Eni), blocco produzione petrolifera è togliere ossigeno a migliaia di persone

Roma, 29 gen 2020 12:47 - (Agenzia Nova) - Il blocco della produzione petrolifera che sta colpendo la Libia equivale a "togliere l’ossigeno a migliaia di persone". Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, parlando ai giornalisti a margine della cerimonia della firma dell’accordo strategico con l’Enea per la nascita del grande polo scientifico-tecnologico sulla fusione Dtt (Divertor Tokamak Test) avvenuta oggi presso il Centro ricerche Enea di Frascati. Ricordando come il blocco della produzione (pari a circa 800 mila di petrolio al giorno) sia interrotta da 12 giorni, Descalzi ha dichiarato: "Spero che la produzione venga riaperta perché non si possono affamare le persone". L’Ad di Eni ha osservato che il blocco rappresenta una serio problema per la popolazione libica che non avrà il denaro per pagare stipendi e altri servizi. "Con Berlino speravamo in una soluzione diplomatica", ha osservato Descalzi citando la Conferenza internazionale avvenuta lo scorso 19 gennaio nella capitale tedesca. "Io penso che la diplomazia internazionale debba concentrarsi costantemente su un problema libico che ha tanti aspetti: Mediterraneo, paesi confinanti, sicurezza energetica italiana, ma soprattutto le popolazioni libiche", ha dichiarato l’Ad di Eni. "Dobbiamo pensare che queste popolazioni ora non solo sono attaccate ma sono senza ossigeno, se consideriamo il petrolio come ossigeno per chi deve utilizzarlo per comprare medicine, farmaci". (Sic)
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