CREDITO

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Credito: Maccarone (Fitd) a "Il Sole 24 Ore", il Fondo interbancario ha evitato disastri

Roma, 03 gen 09:35 - (Agenzia Nova) - Stop al bail-in, strumento sostanzialmente "inutile", vista la sua mancata applicazione fino ad oggi. Disco verde, invece, a Mcc, "compagno di viaggio industriale" del Fitd nel salvataggio di Banca Popolare di Bari. Salvatore Maccarone presiede il Fondo interbancario per la tutela dei depositi, l'organo consortile formato da tutte le banche italiane chiamato a risolvere tutte le più recenti crisi bancarie. E' lui, assieme al direttore generale Giuseppe Boccuzzi, ad aver seguito del resto in prima persona il doppio intervento su Carige - banca appena ricapitalizzata con 700 milioni - e Banca Popolare di Bari, per cui però sono già stati messi in conto - potenzialmente - altri 400 milioni. Per il Fitd il lavoro degli ultimi mesi è stato a dir poco intenso ma gli sforzi non sembrano ancora finiti. "Effettivamente - spiega Maccarone a 'Il Sole 24 Ore' - molto è stato fatto, ma c'è ancora altro da fare. Nello scorso mese di dicembre è stato completato l'intervento in favore di Carige, con la sottoscrizione della quota di capitale riservata al Fondo e poi è stato deliberato un complesso interventoa favore della Banca Popolare di Bari, con l'erogazione immediata di una somma significativa, destinata al ripristino dei livelli di capitale regolamentare, in anticipazione dell'ulteriore e più ampio intervento nei prossimi mesi". E' previsto che nell'operazione su Popolare di Bari, che prevede una ricapitalizzazione fino a 1,4 miliardi di euro, il Fondo interbancario abbia accanto a sé un soggetto come Mediocredito centrale: la banca pubblica agirà nel ruolo di operatore di mercato. "Sì, è così. Come è stato nel caso di Carige,il Fondo sarà accompagnato da un 'compagno di viaggio industriale', il Mediocredito Centrale, nel quadro di un programma di più ampio respiro e di grande rilevanza per il Mezzogiorno. Mediocredito centrale è un soggetto di natura pubblica, che utilizzerà nell'operazione denaro pubblico e questa circostanza comporterà conseguenze sulla struttura dell'operazione e sul ruolo dei suoi protagonisti, che verosimilmente, a fronte di contribuzioni uguali o comparabili, non avranno quote di partecipazione corrispondenti, proprio perché le somme fornite da Mediocredito Centrale, in quanto di provenienza pubblica e non possono essere utilizzate per la copertura di perdite". (segue) (Res)
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