SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Sassoli, riscaldamento globale e crescita demografica siano il "cuore della nuova Europa"
 
 
Roma, 11 ott 14:00 - (Agenzia Nova) - Il riscaldamento globale, la crescita demografica e le crescenti disuguaglianze devono essere "il cuore della nuova Europa che vogliamo costruire" e sono al centro del “green new deal” annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen: lo ha detto ieri in un messaggio video il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in occasione dell’evento “The hydrogen challenge” in corso a Roma. "E’ una buona notizia che le aziende, imprese, manager discutano insieme per affrontare sfide epocali", ha affermato Sassoli. "L’obiettivo deve essere un’immediata e profonda decarbonizzazione dell’energia e dei settori produttivi, puntando alla neutralità climatica entro il 2050, oltre a una mobilità più sostenibile e a target ambiziosi di efficienza energetica - ha proseguito -. L’Europa può guidare la transizione del pianeta verso un mix energetico a basse emissioni di carbonio e per farlo dovrà adottare un approccio pragmatico e non ideologico. L’obiettivo deve essere abbattere da subito le emissioni di CO2 per centrare gli obiettivi climatici di Parigi. Le grandi aziende energetiche e i maggiori investitori sono chiamati per primi ad allearsi e affrontare la sfida climatica come un’assoluta priorità, rendendola parte integrante delle proprie strategie". Allo stesso tempo, ha proseguito il presidente del Parlamento europeo, "bisogna tutelare i cittadini combattendo la povertà energetica. L’Osservatorio sulla povertà energetica ci ricorda che ancora oggi oltre 50 milioni di europei non possono permettersi di pagare le bollette. In questo scenario avremo bisogno di tutte le tecnologie più avanzate e pulite per dare forma a una transizione che non pesi eccessivamente sui consumatori e anche sulle imprese. Ecco perché anche le nuove rinnovabili come idrogeno e biometano, specie in virtù della loro programmabilità, potranno avere spazio nel futuro mix energetico dell’Unione europea". Sassoli ha dichiarato: "Per questo sono convinto che si possa creare una comune strategia di sviluppo sostenibile che consenta all’Europa non solo di essere all’altezza della sfida climatica, ma anche di fare da traino per altri 'giganti' che finora non hanno dimostrato la stessa sensibilità. Voi avete dei grandi alleati nell’Europa, soprattutto quei milioni di giovani che hanno invaso le strade di tutto il mondo reclamando il futuro del nostro pianeta". Il presidente del Parlamento europea ha sottolineato la necessità di "contribuire, uniti, alla rivoluzione climatica del nostro continente, perchè (...) non esiste un pianeta B". (Res)
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