SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Alverà (Ad Snam), ruolo importante dell’idrogeno nella decarbonizzazione
 
 
Roma, 11 ott 14:00 - (Agenzia Nova) - L’idrogeno può avere un ruolo importante nella decarbonizzazione e nella lotta ai cambiamenti climatici e occorre un impegno comune di tutti gli stakeholder per favorire il suo sviluppo su vasta scala. Lo ha dichiarato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam durante l’evento “The hydrogen challenge” in corso a Roma. “L’Italia può essere in prima fila, grazie alle sue capacità imprenditoriali e di ricerca, alla sua capillare infrastruttura del gas e alla sua posizione geografica”, ha aggiunto. Secondo studi recenti, “in uno scenario di profonda decarbonizzazione, l’idrogeno potrebbe coprire quasi un quarto dei consumi di energia nazionali al 2050. Per questo proseguiremo la nostra sperimentazione in Campania ed entro fine anno introdurremo nella rete di trasmissione del gas naturale un mix di idrogeno al 10 per cento”. L’Ad di Snam ha sottolineato che “sono proprio le regioni del Sud Italia, dalla Campania alla Puglia alla Sicilia, ricche di energia rinnovabile, quelle che potrebbero favorire l’affermazione dell’idrogeno come nuovo vettore di energia pulita nonché nuove opportunità di sviluppo e occupazione”. Nel mese di aprile di quest’anno, a Contursi Terme (Salerno), Snam ha avviato per prima in Europa la sperimentazione di una miscela di idrogeno al 5 per cento e gas naturale nella rete di trasmissione servendo due aziende della zona. L’impegno di Snam nell’idrogeno rientra nel progetto Snamtec, varato nell’ambito del piano strategico al 2022 e caratterizzato da 850 milioni di euro di investimenti in transizione energetica e innovazione. In Italia l’idrogeno ha grandi prospettive di sviluppo in virtù del significativo potenziale naturale per la produzione di energia solare ed eolica, dalla quale è possibile ricavare “idrogeno verde” tramite elettrolisi dell’acqua, e della capillare rete di trasporto gas esistente. Secondo uno studio Snam-McKinsey, presentato ieri insieme al libro “Generation H” di Marco Alverà, l’idrogeno potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23 per cento) della domanda nazionale di energia entro il 2050 in uno scenario di decarbonizzazione al 95 per cento (necessario per rientrare nel target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi), più dell’attuale quota di mercato combinata dell’elettricità generata da fonti rinnovabili e fossili (20 per cento nel 2018). Questa crescita potrebbe verificarsi grazie alla progressiva e ormai consolidata diminuzione del costo di produzione dell’energia elettrica rinnovabile solare ed eolica e a una contestuale riduzione del costo degli elettrolizzatori, determinata dalla produzione di idrogeno verde su larga scala. Il maggior potenziale di utilizzo di idrogeno riguarda il settore dei trasporti (camion, bus e treni), quello residenziale (riscaldamento) e alcune applicazioni industriali (raffinazione e processi che richiedono elevate temperature). (Res)
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