Esteri
 
I fatti del giorno – Europa orientale
 
 
Roma, 11 ott 12:00 - (Agenzia Nova) - Difesa: Polonia, nuovo piano modernizzazione forze armate - Il nuovo piano per la modernizzazione delle forze armate polacche nel periodo 2021-35 include oltre duemila progetti per un valore complessivo di 524 miliardi di zloty (oltre 120 miliardi di euro). Lo ha annunciato il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, ripreso dall'agenzia di stampa "Pap". E' la prima volta che il piano è quindicinale invece che decennale. "L'esercito polacco è ben addestrato, apprezzato dagli alleati e ha indispensabile esperienza militare. Tuttavia, anche l'esercito più addestrato non è in grado di realizzare efficacemente la sua missione se non dispone di equipaggiamenti moderni e testati", ha dichiarato il ministro a Varsavia. Tra i punti salienti del piano c'è il programma Harpia per l'acquisto di velivoli di quinta generazione, ivi incluso quello di 32 F-35 statunitensi. Poiché, come dice il ministro, "il campo di battaglia oggi è innanzitutto quello informativo" si prevede anche un programma di sviluppo delle capacità ricognitive denominato Obserwator, che include l'uso di satelliti, microsatelliti, aerei da ricognizione e droni.

Slovacchia: leader europei ospiti al Globsec Tatra Summit 2019 - I leader europei discuteranno delle questioni economiche più urgenti al Globsec Tatra Summit 2019 a Strbske Pleso, in Slovacchia. Lo rende noto l'agenzia di stampa "Tasr". Il summit, che prende il via oggi e proseguirà fino a domenica, includerà numerosi interventi e 200 ospiti selezionati provenienti da 25 paesi, che discuteranno di Brexit, di un approccio differente alla politica commerciale tra Bruxelles, Washington e Pechino, e del rallentamento della crescita. Tra di loro ci sarà il presidente uscente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che riceverà il Globsec European Award. Il premio è stato assegnato in passato all'ex ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, al direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e al segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), Jose Angel Gurria.

Moldova: si chiude a Bratislava round negoziati su Transnistria nel formato 5+2 - Si è conclusa ieri a Bratislava, sotto l'egida della presidenza slovacca nell'Osce, una nuova riunione ufficiale della Conferenza permanente sulle questioni politiche nel processo di risoluzione della Transnistria (regione separatista filorussa della Moldova orientale) nel formato di negoziazione 5+2. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa romena "Moldopres", al centro dei lavori l’analisi del livello di attuazione degli accordi che si riflettono nel cosiddetto pacchetto Berlin plus, delle azioni intraprese al riguardo e di quelle da proseguire in seguito, delle dinamiche di interazione nelle piattaforme di dialogo sulla questione. Inoltre sono stati discussi gli impulsi necessari per stimolare i processi e le potenziali nuove iniziative che possono essere promosse e rappresentano temi di attualità. I rappresentanti, nel formato negoziale 5+2 (Federazione Russa, Ucraina, Osce, Stati Uniti e Ue più Moldova e Transnistria), hanno accolto con favore l'organizzazione di questo round a Bratislava, dove più di 17 anni fa (19-20 febbraio 2002) questa piattaforma di dialogo è stata creata, inizialmente nel formato di cinque attori (le parti e i mediatori) aggiungendosi poi agli osservatori (Protocollo di Odessa, 26-27 settembre 2005).

Ucraina: ministro Esteri Prystaiko, presto verranno riconsegnate navi sequestrate dopo scontro Kerch - L’Ucraina si vedrà presto riconsegnate le navi sequestrate dalla Federazione Russa nel corso dello scontro avvenuto nello Stretto di Kerch nel novembre 2018. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Vadym Prystaiko, ripreso dall’agenzia di stampa “Interfax Ucraina”. “Siamo giunti nella fase finale del processo di riconsegna delle navi. Torneranno a breve in Ucraina, e il comando navale sta discutendo le ultime questioni; il nostro compito è portare a termine tale procedura”, ha spiegato Prystaiko. Le autorità di Kiev non sono in ogni caso disposte a riconoscere l’iniziativa di Mosca come “conforme alle procedure internazionali”, come già avvenuto per la liberazione dei marinai arrestati. “Sarebbero dovuti tornare diverso tempo fa, senza costringerci ad inserirli in uno scambio di prigionieri”, ha aggiunto il ministro ucraino.

Difesa: Putin, incertezza su Nuovo Start alimenta la corsa agli armamenti - L'incertezza sul futuro del Trattato sulla riduzione delle armi strategiche (Nuovo Start) sta alimentando una nuova corsa agli armamenti. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso della riunione di oggi del consiglio dei capi di Stato della Comunità degli Stati indipendenti (Csi). "Resta incertezza intorno al Trattato di riduzione delle armi strategiche, o Nuovo Start, che scade nel febbraio 2021", ha sottolineato Putin. "L'amministrazione statunitense non ha ancora deciso cosa farà in questo senso. Per quanto possiamo capire, sono in corso dei dibattiti all'interno dell'amministrazione poiché alcuni sostengono che sia necessario estendere il Trattato, mentre altri pensano che gli Stati Uniti non debbano essere limitati. Ciò crea un'atmosfera di incertezza, alimentando una corsa agli armamenti", ha aggiunto il presidente russo.

Ungheria: ministro Esteri Szijjarto ammette freno a risoluzione Ue su Turchia - Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha confermato che le autorità di Budapest hanno inizialmente bloccato l'adozione di una risoluzione dell'Unione europea che metteva in guardia la Turchia contro la sua offensiva in Siria. Szijjarto lo ha spiegato al portale "hvg.hu", dopo che il settimanale tedesco "Der Spiegel" e altre testate avevano rivelato ieri la notizia, inizialmente smentita dalla diplomazia di Budapest. Il ministro Szijjarto ha affermato che l'Ungheria non ha posto un vero e proprio veto, ma ha preferito dare il suo assenso solo quando questo ha assunto la forma di un comunicato dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. L'Ue "molto spesso indebolisce la sua credibilità politica globale perché a Bruxelles c'è chi pensa che dobbiamo dare il nostro parere su tutto", ha detto il capo della diplomazia ungherese. Nel caso specifico della Turchia, Ankara sta assistendo quattro milioni di rifugiati nel suo territorio affinché ritornino a casa e, aggiunge Szijjarto "la politica migratoria dovrebbe servire a consentire il ritorno e una vita in condizioni sicure a casa propria a coloro che sono fuggiti dal loro paese".

Russia-Ucraina: Putin accusa Zelensky per mancato ritiro truppe Kiev da linea contatto Donbass - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è riuscito ad assicurare il ritiro delle truppe e del materiale militare dalla linea di contatto nel Donbass. Lo ha affermato il capo dello Stato russo Vladimir Putin, accusando inoltre Zelensky di non aver risposto ai segnali inviati dalle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk in merito alla prontezza a ritirare le milizie. “Hanno concordato ad iniziare il disimpegno delle forze, ma l’attuale presidente non è riuscito ad assicurare la separazione delle truppe e dell’equipaggiamento”, ha spiegato Putin. Il presidente russo ha evidenziato come in Ucraina siano i “nazionalisti” ad impedire all’esercito di lasciare le posizioni nell’area lungo la linea di contatto.

Csi: presidente kazakho Tokayev propone introduzione "visto unico" per paesi dell'organizzazione - Il presidente del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev ha proposto di introdurre un visto unico per i paesi della Comunità degli Stati indipendenti (Csi) sulla base del modello dell’accordo di Schengen. Tokayev ha fatto il suo intervento durante il vertice dei capi di Stato della Csi in corso ad Ashgabat. "Sfortunatamente, c'è una grande differenza tra il visto nazionale e le leggi sull’immigrazione dei vari Stati membri della Csi. Queste normative creano inconvenienti per i turisti stranieri che desiderano visitare diversi paesi della Csi. Capisco che sia difficile, ma dovremmo considerare la questione di avviare un regime unico sul territorio della Csi, come accade con l'accordo di Schengen. Tale approccio aumenterebbe il flusso turistico. Naturalmente, i nostri esperti dovranno pensare seriamente a questo problema", ha osservato Tokayev. Il capo dello Stato ha aggiunto, inoltre, che il settore del turismo nei paesi della Csi ha un enorme potenziale di cooperazione. "Questo comparto porta grandi dividendi in molti paesi del mondo. Ogni membro della Csi ha i suoi siti unici ricreativi, naturali e paesaggistici e storici", ha aggiunto Tokayev.

Russia: tribunale moscovita respinge richiesta sequestro appartamento Navalnyj - Il tribunale moscovita di Cheriomushki ha rifiutato le richieste di sequestro dell'appartamento di Aleksej Navalnyj e dei suoi sostenitori avanzate richiesto dalla procura. In precedenza è stato riferito che il procuratore di Mosca ha chiesto di recuperare oltre cinque milioni di rubli (70 mila euro) nel quadro di due processi intentati contro Navalnyj, i collaboratori della Fondazione per la Lotta alla Corruzione (Fbk) e i candidati non registrati alla Duma municipale di Mosca alle elezioni dello scorso 8 settembre. I procedimenti sono legati alle azioni di protesta non autorizzate dalle autorità di sicurezza tenute in estate nella capitale russa. Le richieste sono state tutte respinte.

Ucraina: presidente Zelensky, presto nomina nuovo ambasciatore negli Usa - Il nuovo ambasciatore ucraino negli Stati Uniti verrà nominato nel futuro prossimo. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che la scelta del candidato è già stata fatta. "Il candidato è stato selezionato, si tratta di una persona con esperienza, un diplomatico che conosce molto bene gli Stati Uniti. Credo che la nomina avverrà presto", ha spiegato Zelensky. Il precedente ambasciatore ucraino negli Usa è stato Valeriy Chaly, che ha lasciato l'incarico lo scorso giugno. (Res)
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