SIRIA
 
Siria: ambasciatore Turchia a Roma, stiamo difendendo anche paesi Ue “saltati su carro sbagliato”
 
 
Roma , 11 ott 11:30 - (Agenzia Nova) - L’operazione “Fonte di pace” lanciata dalla Turchia nel nord della Siria mira a difendere i cittadini turchi e i membri della Nato e indirettamente anche i paesi dell’Ue, che sono saltati di nuovo sul carro sbagliato. Lo ha dichiarato l’ambasciatore di Turchia a Roma, Murat Salim Esenli, durante un incontro con i giornalisti presso la sede della rappresentanza diplomatica a Roma. “Siamo determinati, continueremo a fare lungo i nostri confini quello che stiamo facendo contro chi minaccia la nostra sicurezza, ovvero Ypg e Stato islamico”, ha dichiarato il diplomatico. La Turchia, ha proseguito Esenli, ha spiegato al Consiglio sicurezza le ragioni dell’operazione e, se ci saranno critiche, verranno considerate un sostegno ai terroristi. Nel suo intervento, il diplomatico ha ricordato che si tratta della terza operazione di questo tipo nella regione. Nel 2016 l’operazione “Euphrates Shield" (Scudo dell’Eufrate) contro lo Stato islamico, ha permesso di uccidere 4mila terroristi. “Nessuna nazione ci ha aiutati contro l’Is ha detto -. Abbiamo liberato El Bab, Jarabulus e Dabq, controllate dal Daesh”. Nel 2018, l’operazione “Olive Branch” (Ramoscello d’ulivo) contro le Ypg-Pyd ha consentito di liberare la zona dell’Eufrate. (Res)
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