POLONIA
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Polonia: Commissione Ue deferisce a Corte giustizia per regime disciplinare giudici
 
 
Bruxelles, 10 ott 16:50 - (Agenzia Nova) - Oggi la Commissione europea ha deciso di deferire la Polonia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per quanto riguarda il nuovo regime disciplinare dei giudici polacchi, chiedendo un procedimento accelerato. Lo si apprende dalla Commissione europea ricordando che il 3 aprile scorso ha avviato la procedura d'infrazione in questione, ritenendo che il nuovo regime disciplinare comprometta l'indipendenza giudiziaria dei giudici polacchi e non dia le necessarie garanzie per tutelarli dal controllo politico, come richiesto dalla Corte di giustizia dell'Ue. Nello specifico, il diritto polacco consente che i giudici ordinari siano oggetto di indagini, procedimenti e sanzioni disciplinari sulla base del contenuto delle loro decisioni giudiziarie, riguardanti finanche l'esercizio del loro diritto di chiedere il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Ue. Inoltre, il nuovo regime disciplinare non garantisce l'indipendenza e l'imparzialità della sezione disciplinare della Corte suprema, composta esclusivamente da giudici nominati dal Consiglio nazionale della magistratura, a sua volta nominato politicamente dal parlamento polacco (Sejm). Inoltre, il nuovo regime disciplinare non garantisce che un organo giurisdizionale "istituito per legge" decida in primo grado nei procedimenti disciplinari nei confronti dei giudici ordinari. Attribuisce invece al presidente della sezione disciplinare il potere di stabilire, caso per caso e con capacità discrezionale pressoché illimitata, quale giudice disciplinare di primo grado tratterà un determinato caso promosso nei confronti di un giudice ordinario. Il nuovo regime non garantisce più che i casi siano trattati entro tempi ragionevoli, consentendo al ministro della giustizia di mantenere le accuse pendenti in capo ai giudici ordinari attraverso responsabili dell'azione disciplinare nominati dal ministro. Il nuovo regime incide inoltre sul diritto di difesa dei giudici ordinari. In sintesi, i giudici non sono tutelati dal controllo politico, quindi l'indipendenza della magistratura è violata. (segue) (Res)
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