SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Consiglio Ue, sfide 5G legate a innovazioni chiave
 
 
Bruxelles, 10 ott 15:15 - (Agenzia Nova) - Le sfide alla sicurezza che la tecnologia 5G presenta sono legate ad innovazioni chiave di tale tecnologia, in particolare la parte del software e l'ampia gamma di servizi e applicazioni abilitati da 5G, nonché al ruolo dei fornitori nella costruzione e gestione delle reti 5G e al grado di dipendenza dai singoli fornitori. E' il risultato del rapporto sulla valutazione del rischio sulla sicurezza informativa nelle reti di quinta generazione (5G) pubblicata ieri dagli Stati membri dell'Unione europea, con il sostegno della Commissione europea e dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza informatica. Lo si apprende dal Consiglio dell'Ue che ha spiegato che questo passo fa parte dell'attuazione della raccomandazione della Commissione europea adottata nel marzo 2019 per garantire un elevato livello di sicurezza informatica delle reti 5G in tutta l'Ue. La relazione si basa sui risultati delle valutazioni nazionali del rischio nella cibersicurezza da parte di tutti gli Stati membri dell'Ue. Identifica le principali minacce e gli attori della minaccia, le risorse più sensibili, le principali vulnerabilità (compresi i tipi di vulnerabilità tecniche e di altro tipo) e una serie di rischi strategici. La valutazione fornisce una base per identificare le misure di mitigazione che possono essere applicate a livello nazionale ed europeo. Il rapporto identifica una serie di sfide alla sicurezza, che potrebbero apparire o diventare più importanti nelle reti 5G, rispetto alla situazione nelle reti esistenti. Tali sfide alla sicurezza sono principalmente legate ad innovazioni chiave nella tecnologia 5G, in particolare la parte del software e l'ampia gamma di servizi e applicazioni abilitati da 5G, e al ruolo dei fornitori nella costruzione e gestione delle reti 5G e al grado di dipendenza dai singoli fornitori. In particolare, il lancio di reti 5G dovrebbe avere diversi effetti. Come una maggiore esposizione agli attacchi e più potenziali punti di accesso per gli aggressori; maggiore esposizione ai rischi legati alla dipendenza degli operatori di rete mobile dai fornitori; l'aumento dei rischi derivanti da importanti dipendenze dai fornitori; le minacce alla disponibilità e all'integrità delle reti. Insieme, queste sfide creano un nuovo paradigma di sicurezza, rendendo necessario rivalutare l'attuale politica e il quadro di sicurezza applicabili al settore e al suo ecosistema ed essenziali affinché gli Stati membri adottino le necessarie misure di mitigazione. A complemento del rapporto degli Stati membri, l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza sta finalizzando una mappatura specifica della situazione della minaccia relativa alle reti 5G, che prende in considerazione più dettagliatamente alcuni aspetti tecnici trattati nella relazione. Entro il 31 dicembre 2019, il gruppo di cooperazione dovrebbe concordare una serie di misure di mitigazione per affrontare i rischi di cibersicurezza identificati a livello nazionale e dell'Ue. Entro il primo ottobre 2020, gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione europea, dovrebbero valutare gli effetti della raccomandazione al fine di determinare se siano necessarie ulteriori azioni. Il 26 marzo 2019, dopo aver ricevuto il sostegno del Consiglio europeo, la Commissione europea ha adottato una raccomandazione sulla cibersicurezza delle reti 5G che invita gli Stati membri a completare le valutazioni nazionali dei rischi, a riesaminare le misure nazionali e a collaborare a livello dell'Ue per una valutazione coordinata dei rischi e una cassetta degli attrezzi comune di misure attenuanti. A livello nazionale, ogni Stato membro ha completato una valutazione del rischio nazionale delle infrastrutture di rete 5G e ha trasmesso i risultati alla Commissione e all'Enisa, l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza informatica. Le valutazioni dei rischi nazionali hanno esaminato in particolare le principali minacce e gli attori delle minacce che colpiscono le reti 5G, le attività sensibili 5G e le vulnerabilità pertinenti, compresi i tipi di vulnerabilità sia tecnici che di altro tipo, come quelli potenzialmente derivanti dalla catena di approvvigionamento del 5G, in linea con la raccomandazione. (Beb)
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