SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, Mogherini, Ue invita Turchia a cessare azione militare
 
 
Bruxelles, 10 ott 15:00 - (Agenzia Nova) - L'Unione europea invita la Turchia a cessare l'azione militare in Siria. Questo il contenuto della dichiarazione a nome dell'Ue dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini. Alla luce dell'operazione militare turca nella Siria nordorientale, l'Ue ribadisce che una soluzione sostenibile al conflitto siriano non può essere raggiunta militarmente. L'Ue invita la Turchia a cessare l'azione militare unilaterale. Le rinnovate ostilità armate nel nord-est comprometteranno ulteriormente la stabilità dell'intera regione, aggraveranno la sofferenza dei civili e provocheranno ulteriori spostamenti. Le prospettive del processo politico guidato dalle Nazioni Unite per raggiungere la pace in Siria saranno più difficili. "L'azione unilaterale da parte della Turchia minaccia i progressi compiuti dalla coalizione globale per sconfiggere Daesh, di cui la Turchia è membro", si legge nella dichiarazione. Secondo l'Ue, l'azione militare comprometterà effettivamente la sicurezza dei partner locali della Coalizione e rischierà di protrarre l'instabilità nella Siria nord-orientale, fornendo terreno fertile per la rinascita di Daesh, che rimane una minaccia significativa per la sicurezza regionale, internazionale ed europea. La detenzione sicura di combattenti terroristi è indispensabile per impedire loro di unirsi ai ranghi dei gruppi terroristici. Per Bruxelles è improbabile che una cosiddetta "zona sicura" nella Siria nord-orientale, come previsto dalla Turchia, soddisfi i criteri internazionali per il rimpatrio dei rifugiati, come stabilito dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). L'Ue mantiene la sua posizione secondo cui i ritorni dei rifugiati e dei profughi nei loro luoghi di origine devono essere sicuri, volontari e dignitosi quando le condizioni lo consentono. Qualsiasi tentativo di cambiamento demografico sarebbe inaccettabile. In questo quadro, l'Ue ribadisce che non fornirà assistenza per la stabilizzazione o lo sviluppo in settori in cui i diritti delle popolazioni locali sono ignorati. "Condividiamo l'obiettivo di porre fine alla violenza, sconfiggere il terrorismo e promuovere la stabilità in Siria e nella regione in generale. La Turchia è un partner chiave dell'Unione europea e un attore di fondamentale importanza nella crisi siriana e nella regione, e l'Unione europea elogia la Turchia per il suo importante ruolo di paese ospitante di rifugiati siriani. Le preoccupazioni di sicurezza della Turchia dovrebbero essere affrontate con mezzi politici e diplomatici, non con azioni militari, conformemente al diritto internazionale umanitario", aggiunge la dichiarazione. L'Ue continua a esortare tutte le parti a garantire la protezione dei civili e un accesso umanitario senza ostacoli, sicuro e sostenibile in tutta la Siria. L'Unione europea ha ribadito di rimanere impegnata per l'unità, la sovranità e l'integrità territoriale dello stato siriano. E che ciò può essere garantito solo attraverso un'autentica transizione politica in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il comunicato di Ginevra del 2012, negoziato dalle parti siriane nell'ambito del processo di Ginevra guidato dalle Nazioni Unite. (Beb)
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