SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: ministro Guerini per i 100 anni di onorcaduti, onorare storia di un popolo
 
 
Roma, 10 ott 15:00 - (Agenzia Nova) - Onorare la loro memoria dei caduti italiani in guerra significa onorare la storia di uomini, reparti, fatti d’arme, ma anche la storia di un popolo. È quanto ha detto dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del convegno “Culto della Memoria – Diffusione, tutela e rispetto” organizzato dal Commissariato generale per le onoranze ai caduti (Onorcaduti) in occasione del suo centenario. Lo riferisce il ministero della Difesa con un comunicato. "Sin dal 1919 il Commissariato generale preserva la memoria dei caduti di tutte le guerre, tutelando il decoro e la dignità dei sepolcreti", ha affermato Guerini. Nell’occasione, il Commissario generale di onorcaduti, generale D. Alessandro Veltri, ha consegnato al ministro la bandiera nazionale proveniente dal sacrario militare di El Alamein. All’evento - che si è svolto ieri mattina al Centro alti studi per la difesa - hanno preso parte il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, e l’ordinario militare, monsignore Santo Marcianò. Presenti inoltre il generale Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, e Luca Iorio, fratello di Pasquale, soldato del 79mo reggimento fanteria della Divisione Pasubio, inizialmente dichiarato disperso, i cui resti mortali, ritrovati a Zapkovo in Russia, erano stati rimpatriati e riconsegnati alla famiglia al termine di una cerimonia svolta il 23 giugno scorso a Cargnacco (Ud). Nel suo intervento il ministro ha richiamato l’opera recentemente svolta dal personale del Centro di dematerializzazione e conservazione unico della Difesa di Gaeta, che ha contribuito alla digitalizzazione dei fascicoli dell'albo d'oro della Seconda guerra mondiale. In cento anni di vita il Commissariato ha svolto numerose iniziative, in collaborazione con istituzioni scolastiche, enti locali, le associazioni d’Arma e gli enti religiosi, tese a migliorare le modalità di gestione e di manutenzione delle infrastrutture sepolcrali, sia a promuovere, in particolare tra le nuove generazioni, la conoscenza degli eventi storici e dei valori morali connessi con il culto della memoria dei caduti. Con l’attivazione della banca dati on line dei caduti e dispersi in guerra sul sito della Difesa, è stato creato “un prezioso archivio della memoria che racchiude dati utili a risalire all’identità di coloro che caddero durante la prima e la seconda guerra mondiale”, ha aggiunto il ministro che nel suo intervento ha richiamato anche gli accordi siglati con alcuni paesi per l’individuazione delle sepolture dei militari italiani all’estero e di quelli stranieri in Italia. “Oggi desidero ringraziarvi a nome di tutti gli italiani e nel contempo esprimervi i miei più sentiti auguri per questa importante ricorrenza”, ha proseguito il ministro, secondo cui "la vostra è certamente una vera e propria missione, che riunisce ed interpreta i più alti valori che sono a fondamento della Nazione e fornisce i capisaldi grazie ai quali lo Stato diventa, per ciascun cittadino italiano, patria”. Il generale Veltri nel suo intervento ha invece sottolineato che il Commissariato generale per le onoranze ai caduti negli anni, “ha sempre e solo cercato, con discrezione ma con ferma determinazione, di unire le storie alla storia, di riportare le singole storie dei nostri eroi, con una particolare attenzione agli ignoti, nella storia della nostra Patria. Il nostro sensibile impegno, credo, con umiltà, possa sintetizzarsi in questa frase”. (Com)
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