EGITTO-ETIOPIA
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Egitto-Etiopia: premier Mabdouli su stop negoziati Gerd accusa Addis Abeba, assunta posizione radicale
 
 
Il Cairo, 10 ott 09:40 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro egiziano Mustafa Madbouli ha accusato le autorità dell'Etiopia di aver adottato una posizione radicale nell'ultimo round di colloqui sulla Grande diga della rinascita (Gerd). Lo riferiscono i media egiziani dopo lo stop ai colloqui sul progetto etiope per costruire una maxi infrastruttura da 6.450 megawatt (Mw) che potrebbe mettere a rischio l’approvvigionamento idrico dell’Egitto attraverso il Nilo. Parlando a una sessione parlamentare urgente sugli ultimi sviluppi legati al progetto, Madbouli ha accusato l'Etiopia di aver fatto un passo indietro su tutti i precedenti accordi. "L'Egitto ha concesso miliardi di sterline egiziane per bonificare e desalinizzare le acque al fine di mostrare la nostra buona volontà ai nostri fratelli dei paesi del bacino del Nilo dopo la decisione unilaterale presa dall'Etiopia nel 2011 di costruire la Gerd. Ora però questa decisione unilaterale viola gli accordi internazionali, e nonostante questo continuiamo a scegliere il dialogo per raggiungere un accordo con l'Etiopia", ha dichiarato Mabdouli, per il quale "è abbastanza chiaro che l'Etiopia vuole imporre lo status quo sull'Egitto". Il premier egiziano ha aggiunto che a questo punto morto dei negoziati il suo paese passerà all'attuazione della Dichiarazione di principi, che consente a ciascuno dei tre paesi di cercare la mediazione di una quarta parte in modo da raggiungere un accordo. (segue) (Cae)
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