REGIONI
 
Regioni: Carabba (Corte dei Conti) a "il Quotidiano del Sud L'Altravoce dell'Italia", serve una nuova cassa del Mezzogiorno
 
 
Roma, 10 ott 09:26 - (Agenzia Nova) - "Un grande errore fu chiudere la Cassa del Mezzogiorno. Quando si sollevò la battaglia antiCassa, tra le voci che non condivisero quella scelta ci furono quelle di Gerardo Chiaromonte e Pio La Torre. Appena un passo dietro di loro c'era Giorgio Amendola. Eravamo negli anni '70. Nino Andreatta, persona che stimo, in quel caso commise un peccato di astrattezza. La Cassa aveva dato unità ai problemi infrastrutturali del Mezzogiorno. Aveva risolto, tanto per dire, il problema dell'acqua, una enorme emergenza". Lo ha detto il presidente onorario della Corte dei Conti, Manin Carabba, in una intervista a "il Quotidiano del Sud L'Altravoce dell'Italia". Servirebbe una nuova Cassa del Mezzogiorno? "Non ho più un impegno politico diretto, le mie energie di 83enne non me lo consentirebbero – ha risposto -. E non voglio fare il nostalgico. Credo però che per ricreare quelle condizioni formidabili bisognerebbe ripartire da un Comitato delle Regioni del Mezzogiorno, una sottocommissione della Conferenza Stato-Regioni. Non so se per fare questo serva una legge oppure no. So però che per ricreare sviluppo dovrebbe prendere esempio dagli Stati Uniti. Penso all'esperienza della Tennessee Valley Authority di Roosevelt, voglio dire di grandi Agenzie per lo sviluppo che hanno determinato la crescita economica di stati federali in compresenza di uno stato unitario. La presenza delle regioni non ostacolerebbe dal punto di vista dell'architettura istituzionale un progetto come questo. Ciò detto, e lo ripeto, non credo che vada buttata via l'esperienza della Cassa del Mezzogiorno. Basti vedere come, finita la Cassa, è andato disperso l'ottimo lavoro fatto sulle acque", ha concluso. (Rin)
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