Esteri
 
I fatti del giorno - Nord Africa
 
 
Roma, 09 ott 17:00 - (Agenzia Nova) - Libia: possibile rinvio Conferenza Berlino dopo intensificarsi degli scontri a sud di Tripoli - Circolano da alcune ore voci circa un possibile rinvio della Conferenza di Berlino sulla Libia, prevista inizialmente a novembre, che la Germania sta preparando. Secondo quanto riporta l'emittente televisiva libica "218 Tv", si parla di un rinvio a dicembre a causa della mancanza di volontà di alcune parti del Consiglio di presidenza libico di Tripoli, e in particolare dei Fratelli musulmani, di sedersi al tavolo del dialogo con il generale Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito nazionale libico (Lna). A cinque mesi dall'avvio dell'offensiva di Haftar su Tripoli non si riesce a riprendere il dialogo e questo in particolare dopo che questa mattina le forze di Haftar hanno lanciato una nuova offensiva, intensificando gli scontri nella zona di al Azizia e di al Suani, nella parte sud di Tripoli. Inoltre, i media libici questa mattina parlavano di un altro ostacolo sul cammino della Conferenza di Berlino legato alle pressioni esercitate dal premier Fayez al Sarraj di invitare anche il Qatar alla conferenza. Intanto, fonti del ministero degli Esteri di Berlino hanno fatto sapere ieri, 8 ottobre, che la Germania è disponibile a ospitare la conferenza internazionale sulla Libia che dovrebbe tenersi a Berlino “prima di Natale”. In precedenza, il governo federale aveva fatto sapere che la riunione si sarebbe tenuta a novembre prossimo. La conferenza di Berlino sulla Libia è parte del piano dell'ultimo piano di stabilizzazione elaborato dall'inviato dell'Onu nel paese, Ghassan Salamé. L'iniziativa prevede il cessate il fuoco tra il Governo di accordo nazionale libico del primo ministro Fayez al Sarraj e l'autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar, una conferenza internazionale senza le parti in conflitto in Libia e un summit tra le fazioni in conflitto nel paese nordafricano.

Algeria-Turchia: ministro Cavusoglu, interscambio ha raggiunto i 4,5 miliardi di dollari - Il valore dell’interscambio tra Algeria e Turchia ha raggiunto i 4,5 miliardi di dollari nel 2018. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, durante un incontro con gli imprenditori turchi nel quadro della sua visita in Algeria. "La Turchia è ancora all'avanguardia per quanto riguarda gli investimenti in Algeria", ha dichiarato Cavusoglu citato dalla stampa locale. Nel 2017 l’interscambio tra i due paesi ha raggiunto i 3,5 miliardi di dollari. Come sottolineato dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante la sua visita in Algeria avvenuta nel febbraio 2018, l’obiettivo di Ankara è portare il volume dell’interscambio a 5 miliardi di dollari. Cavusoglu è giunto ieri sera ad Algeria per una visita di due giorni. Questa mattina è stato ricevuto dall’omologo algerino Sabri Boukadoum, con il quale ha discusso in particolare della situazione in Libia. In programma il responsabile della diplomazia turca ha anche incontri con il presidente algerino ad interim, Abdelkader Bensalah, e con il primo ministro Noureddine Bedoui. Il mese scorso è stato firmato un accordo tra l’algerina Sonatrach e la turca Ronsans per la realizzazione di un impianto di produzione di polipropilene in Turchia con un investimento di 1,4 miliardi di dollari.

Algeria: Usa, 560 mila dollari per primo allevamento ittico nel campo di Tindouf - Gli Stati Uniti hanno donato 560 mila dollari per sostenere la prima attività di piscicoltura al mondo nel campo profughi di Tindouf, in Algeria. Lo riferisce l’ambasciata degli Stati Uniti ad Algeri sul profilo Facebook. Otre 170 mila rifugiati del Sahara occidentale vivono in condizione difficili nei campi nel deserto vicino a Tindouf da oltre quattro decenni. Avendo un accesso limitato al cibo fresco, i rifugiati si affidano quasi interamente alle razioni alimentari del Programma mondiale (Pam). “Di primo acchito, un allevamento ittico nel deserto sembra un’idea folle, ma la tecnica è stata realizzata con successo in condizioni simili in Algeria e negli ultimi mesi è emerso che può essere replicata in quei campi profughi dove ci sono risorse di acqua nel sottosuolo”, ha dichiarato il rappresentante del Pam in Algeria, Imed Khanfir. Il direttore per l’Algeria del Pam ha aggiunto: “Il Pam è molto grato al popolo e al governo degli Stati Uniti per il loro continuo sostegno che offre opportunità alle donne e agli uomini sahrawi rifugiati e aiuto il Pam a trovare soluzioni alimentari innovative”.

Tunisia: Istanza superiore elezioni, ballottaggio presidenziali si terrà il 13 ottobre - Si terrà il prossimo 13 ottobre il ballottaggio tra i due candidati alla presidenza tunisina, Kais Saied e Nabil Karoui. Lo riferisce l’Istanza superiore indipendente per le elezioni (Isie) sul profilo Facebook, mettendo fine alle voci di un possibile rinvio del voto. I legali di uno dei due candidati, il magnate dei media Nabil Karoui, in carcere dallo scorso 23 agosto, avevano presentato la richiesta di rinvio del voto. I cittadini residenti all’estero potranno votare l’11, il 12 o il 13 ottobre.

Egitto-Russia: ministro Industria egiziano e omologo russo aprono al Cairo “Big Industrial Week” - Il ministro dell'Industria e del Commercio egiziano Amr Nassar e l’omologo russo Denis Manturov hanno aperto oggi la fiera industriale commerciale "Big Industrial Week" al Cairo. Lo riferisce un comunicato stampa del ministero dell’Industria egiziano. Organizzata dal gruppo russo "Formika", la fiera vede la partecipazione di circa 110 compagnie e piccole e medie imprese di vari paesi: Egitto, Russia, Germania, Francia, Cina, India e Bielorussia. Parlando all'apertura della fiera, Nassar ha confermato l’interesse dell’Egitto a rafforzare i legami con la Russia a tutti i livelli, in particolare quello economico. "L'economia egiziana è ora una delle economie in più rapida crescita in Medio Oriente”, ha dichiarato il ministro egiziano sottolineando come l’economia sia cresciuta del 5,6 per cento nell’ultimo anno fiscale (2019-2018), segnando un ulteriore aumento rispetto al 4,2 per cento del precedente esercizio. Per Nassar vi è la possibilità che l'economia egiziana raggiunga tassi di crescita del 6 per cento nell'anno fiscale 2020-2021. Il ministro egiziano ha esortato gli imprenditori a promuovere i loro investimenti e sfruttare le potenzialità del mercato egiziano per accedere ai paesi arabi e africani. (Res)
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