ECONOMIA
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Economia: ex ministro Tria a "La Stampa", io volevo la flat tax ma la Lega mi ha frenato (2)
 
 
Roma, 09 ott 08:35 - (Agenzia Nova) - Anche sul reddito di cittadinanza avanza dei dubbi. "Forse è servito ad aiutare alcune persone più indigenti", ma non a rilanciare l'economia e la crescita. L'ex ministro parla anche del difficile rapporto con Bruxelles: "Il mio governo aveva ottenuto la flessibilità, il problema è che poi gli investimenti non sono stati fatti". Quindi aggiunge: "Non sono convinto che la Ue sia più flessibile perché è cambiato l'esecutivo. Il momento ora è più favorevole perché è mutato il clima. Si discute su come sostenere la crescita, non fare politiche restrittive, perché l'economia globale rallenta". L'ex ministro però non risparmia una frecciata al leader della Lega Salvini. "Certo è che se uno ha in corso una trattativa, e non insulta la controparte, forse è meglio. Facilita la trattativa". Se fosse ancora ministro, senza i limiti prodotti dalle tensioni nella coalizione, avrebbe un piano. "Mi concentrerei per risolvere i problemi che impediscono un programma di investimenti pubblici. Questo farebbe riprendere l'economia, ma creerebbe anche le condizioni per gli investimenti privati". Le possibilità ci sarebbero, anche dagli Usa. "Sono opportunità molto grandi, ma gli investitori non vengono per il rischio legale e l'imprevedibilità normativa". È un grave danno per il futuro del paese, perché "senza investimenti in ricerca e tecnologia siamo fuori dalla competizione globale. C'è un vecchio detto che dice: chi non sta a tavola, sta nel menù". Un ultimo messaggio lo manda proprio a Washington. "Sul 5G in Italia c'è una legislazione abbastanza forte". Quanto all'adesione alla Via della Seta, "è stato spiegato che l'accordo contiene ben poco. Altri paesi europei non lo hanno fatto, ma hanno accordi ben più forti nella sostanza con la Cina", ha concluso Tria. (Rin)
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