GOVERNO
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Governo: ministro D'Incà al "Corriere della Sera", l'alleanza durerà fino a fine legislatura
 
 
Roma, 09 ott 08:37 - (Agenzia Nova) - Oggi si festeggia, ma è una vittoria che il M5s rischia di pagare caro: l'intesa con il Pd sta lacerando il gruppo parlamentare. "Trovo assolutamente giusto festeggiare questo risultato - spiega in una intervista al "Corriere della Sera" il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà -. Il gruppo del M5s è stato unito, la norma è stata votata da oltre 550 parlamentari". Il taglio non presenta un risparmio ingente... "Ho sempre detto che ci sono tre gradi per valutare questa legge. Anzitutto dà efficienza alla nostra democrazia con un numero ridotto di deputati e senatori, in secondo luogo permette di valorizzare di più il ruolo del parlamentare e solo come ultimo punto, ma non meno importante, permette una riduzione dei costi, un buon risparmio nel lungo periodo". Cosa pensa del fatto che il taglio possa creare uno squilibrio di rappresentanza favorendo alcune piccole regioni rispetto ad altre? "Abbiamo studiato attentamente il dossier e fatto le verifiche opportune. Ovviamente ciò non toglie che si possano portare dei correttivi agendo in chiave di legge elettorale o effettuando delle modifiche poi". A proposito di legge elettorale. Su che modello intendete lavorare? "Per il momento abbiamo firmato un documento con la maggioranza che ci impegna a fissare un iter, fare una proposta entro il 31 dicembre. Noi in passato abbiamo presentato un modello, il Toninellum, che era un proporzionale con piccoli collegi. A noi non importa fare una legge contro qualcuno, ma per il bene del Paese". Si parla di uno sbarramento al 5 per cento nel caso di proporzionale, che lascerebbe fuori dal Parlamento Sinistra italiana e +Europa. E a forte rischio Italia viva. (segue) (Rin)
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