SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: sicurezza cibernetica, Tofalo (M5s), provvedimento strategico per Paese, serve piano risorse
 
 
Roma, 08 ott 15:45 - (Agenzia Nova) - Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, in quota Movimento cinque stelle, nel corso dell’audizione nelle commissioni Affari costituzionali e Trasporti della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante "Disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica", ha definito il provvedimento "strategico" per il Paese, dal momento che "la costruzione di un perimetro di sicurezza cibernetica è un’esigenza improcrastinabile per un Paese che vuole cogliere tutte le opportunità tecnologiche con un livello di sicurezza adeguato". Nel merito, poi, Tofalo ha aggiunto che il decreto "affronta in maniera organica le connessioni tra cittadini, aziende e istituzioni". Si è inoltre soffermato sul concetto di "business continuity" che, ha detto, "è molto importante e noi come ministero della Difesa siamo all’avanguardia, ma ritengo che tutte le Pubbliche amministrazioni debbano continuare a fornire servizi e beni essenziali dopo aver subito un evento critico". Il sottosegretario ha inoltre posto l’accento sull’aumento di responsabilità in capo al Dicastero e quindi, sulla necessità di "un supporto in termini di tempo e risorse anche ad altre amministrazioni che dovrà essere supportato da un piano risorse", ricordando come la Difesa abbia già il Ceva (Centro di valutazione) "che certifica le nostre reti classificate strategiche. Ma ci sarà un lavoro ancora più cospicuo". Il provvedimento, come ha precisato Tofalo, infatti, "valorizza i contributi" arrivati dal Ministero, dal coinvolgimento della Difesa nelle misure volte a garantire la sicurezza delle reti, all'attribuzione a strutture tecniche "di attività ispettive e di verifica da condurre sulle reti". "Ci troviamo di fronte - ha concluso Tofalo - alla sfida di allineare il livello di ambizione previsto da questo percorso alle risorse da mettere in campo. Sarà un lavoro molto complesso ma il ministero della Difesa è pronto a fare sua parte. Abbiamo già avviato negli ultimi mesi un processo di riorganizzazione delle competenze, di razionalizzazione delle risorse in ambito cyber per trovarci pronti alla gestione di minacce presenti nel quinto dominio. Ribadisco con forza che l’amministrazione della Difesa vuole partecipare attivamente alla scrittura dei decreti attuativi. Resta chiaro che un aggravio dei compiti, però, dovrà essere sopperito da un rafforzamento delle strutture disponibili". (Rin)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..