SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Russia, Amato, in un mondo pericoloso dobbiamo impegnarci per ridurre i rischi
 
 
Roma, 07 ott 15:45 - (Agenzia Nova) - In un mondo pericoloso e caratterizzato da forti disordini, dobbiamo impegnarci per ridurre il più possibile i rischi. Lo ha dichiarato il giudice della Corte costituzionale Giuliano Amato, intervenuto oggi alla quarta edizione del Forum transatlantico sulla Russia che si è tenuto questa mattina presso la sede capitolina del Centro Studi Americani. “Un tempo la Russia era ansiosa di avvicinarsi all’Occidente, si sentivano in qualche modo europei: nel corso degli anni, tuttavia, a fronte di una serie di errori commessi da entrambe le parti, loro hanno trovato in noi un nemico e viceversa”, ha esordito Amato, sottolineando che il tentativo di avvicinare i paesi dell’Europa orientale all’Unione europea e alla Nato ha contribuito in un certo senso ad acuire le tensioni con Mosca, portando l’Alleanza atlantica “ai confini di un paese che è sempre stato orgoglioso di sé stesso”. Nello specifico, Amato ha ricordato una serie di episodi che potrebbero aver contribuito ad allargare il divario tra la Federazione Russa e la comunità internazionale, come il dispiegamento del complesso di difesa missilistica in Polonia o il passaggio da Eduard Shevarnadze a Mikheil Saakashvili in Georgia, che segnando una “posizione più aggressiva del governo di Tbilisi ha costituito il primo passo verso l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia, dando alla Russia l’opportunità di portare avanti quanto commesso in Crimea e Ucraina”. “Ora dobbiamo chiederci dove possiamo andare partendo da questo punto”, ha proseguito Amato, sottolineando la necessità di rassicurare le potenze globali sulla possibilità di creare un nuovo ordine mondiale. A questo proposito è stata sottolineata l’importanza del multilateralismo, definito “più complicato, ma indispensabile per ridefinire le nostre relazioni con gli altri a fronte delle sfide globali, che non possono più essere affrontate da soli”. “Questo deve essere il nostro principio guida per il futuro: riduciamo i conflitti e creiamo le condizioni necessarie per cooperare al meglio”, ha concluso Amato. Il giudice ha speso qualche parola anche in relazione ad alcune delle più importanti crisi regionali in cui la Russia è protagonista, come quelle in corso in Georgia e in Ucraina. Per quanto riguarda la Crimea, Amato ha sottolineato la necessità di “occuparsi delle conseguenze piuttosto che definire inaccettabile qualcosa che non si hanno i mezzi per eliminare”, commentando la recente risoluzione emanata dal Consiglio della Nato lo scorso marzo. In aggiunta, Amato ha dichiarato di “appoggiare gli Stati Uniti per quanto riguarda la denuncia delle violazioni nel quadro del Trattato Inf sui missili a medio raggio, ma una nuova corsa agli armamenti sarebbe una conseguenza molto grave”. (Ems)
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