ENERGIA
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Energia: ministro iraniano, al lavoro per consentire esportazioni petrolifere evitando Hormuz (2)
 
 
Mosca, 07 ott 11:09 - (Agenzia Nova) - L'Iran ha pianificato per anni di istituire un terminal al di fuori del Golfo Persico che consentirebbe alle petroliere di attraversare lo Stretto di Hormuz, istituendo una nuova rotta per le esportazioni, sempre più richiesti dai clienti asiatici come Cina, India e Giappone. Nel settembre 2018, il presidente Hassan Rohani ha annunciato che l'Iran avrebbe spostato "una parte importante" delle sue esportazioni verso Jask dallo storico terminal situato sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico. A seguito dell’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano nel 2018 e alla conseguente reimposizione delle sanzioni economiche, l’Iran ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz, una delle vie navigabili più importanti del mercato petrolifero e unico accesso al Golfo Persico. Gli Stati Uniti e l'Iran sono arrivati sull'orlo del conflitto lo scorso giugno a seguito dell'abbattimento di un drone spia Usa da parte delle forze di sicurezza iraniane. Le tensioni sono proseguite con una serie di sabotaggi contro petroliere nell’area dello Stretto e del Mare dell’Oman, attribuite all’Iran e sono culminate con il sequestro da parte dei Guardiani della rivoluzione iraniana della petroliera britannica Stena Impero il 19 luglio lo scorso. La nave cisterna è stata liberata solamente il 23 settembre a seguito del precedente dissequestro a metà agosto dell’iraniana Grace 1 fermata il 4 luglio dalle autorità di Gibilterra. (Res)
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