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Pd: segretario Zingaretti a "Il Messaggero", Renzi? Basta parole divisive (3)
 
 
Roma, 07 ott 08:27 - (Agenzia Nova) - E allora. Renzi o non Renzi, Umbria o Italia, la ricetta Zinga ha quella genuinità che appartiene al personaggio. "Dobbiamo stare uniti, allargare, ascoltare e coinvolgere - spiega ancora - e questo vale a livello nazionale e sul piano regionale. Qui in Umbria abbiamo lavorato bene in questo senso e vinceremo". Il problema è che in Umbria la sinistra che ha governato da sempre, fino a venire percepita ormai come un sistema bloccato e non più efficiente, è stata travolta dagli scandali della sanità e ora bisogna ripartire da capo. Contro Salvini lanciatissimo anche se il suo vantaggio (la candidata è Donatella Tesei) si sta assottigliando e Bianconi, presidente degli albergatori umbri su cui dem e grillini si sono faticosamente incontrati, è nei sondaggi appena due punti sotto l'avversaria. Ma eccolo il Bianconi sul palco, un po' mistico e un po' imprenditore (solida famiglia di Norcia). 'Correggeremo gli errori nella sanità', promette. Applausi. C'è soltanto in un angolo un gruppetto di ragazzi grillini, senza bandiere o altri simboli di partito, che sbrigativamente osservano: 'Il Pd è tornato a sinistra, e vuole stare con noi. Speriamo bene'. Il regista dell'accordo, Walter Verini, veltroniano storico, offre questa diagnosi: 'Il Pd alle elezioni europee in Umbria ha preso il 24 per cento e con gli alleati siamo arrivati al 30. Il centrodestra ha sfiorato il 50 per cento. Oggi la sensazione è che ci sia un riequilibrio'. Chissà. Ma riecco Zingaretti, che chiude il suo comizio così: "Non si può andare avanti sgomitando. Ed è un'illusione credere che da soli si può fare tutto. Da soli si va più veloci ma insieme si va più lontano e noi vogliamo andare lontano". (Rin)
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