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Pd: segretario Zingaretti a "Il Messaggero", Renzi? Basta parole divisive (2)
 
 
Roma, 07 ott 08:27 - (Agenzia Nova) - E se nel Pd Andrea Orlando - un gioco delle parti con Nicola, il poliziotto buono e il poliziotto cattivo? - va giù durissimo contro il leader scissionista di Italia Viva, il segretario dem usa altri modi e altre parole per stigmatizzare, senza attaccarlo frontalmente, l'ex compagno di partito. Osserva il segretario, mentre la folla lo aspetta per applaudirlo: "Occorre in questo Paese riattivare la speranza e non le divisioni tra di noi. Quelle i cittadini non le possono vedere. Fare le cose, ecco, e non dire parole divisive. Se ci atteniamo a questa regola, funzionerà tutto bene. Già il governo ha recuperato un bel po' dei danni finanziari creati dalle sparate di Salvini. Con i suoi show, i mojito, il Papeete e le raffiche di sparate e di polemiche il capo leghista ha tolto dalle tasche degli italiani 20 miliardi di euro e li ha bruciati". Sì, va bene (anzi, no) ma Renzi? Nicola non alza gli occhi al cielo, nel sentire nominare il rivale, non fa una smorfia o un segno di fastidio. Zinga è Zinga. Ripete: "Nessuno mi porterà a bisticciare con Renzi, perché io credo che l'Italia abbia bisogno di concentrarsi sui problemi e di capire come risolverli. La strada imboccata è quella giusta. Occorre lavorare tutti insieme. Non è che io adotto la strategia della pazienza, solo perché sono un tipo paziente con Renzi e con tutti. Credo semplicemente che da noi i cittadini vogliano dedizione alle questioni che lo riguardano, e non dobbiamo farci distrarre da altro". (segue) (Rin)
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