IRAQ
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Iraq: almeno 450 arresti e quasi 100 morti dall’inizio delle proteste
 
 
Baghdad, 05 ott 15:26 - (Agenzia Nova) - Almeno 450 persone sono state arrestate dopo cinque giorni consecutivi di proteste a Baghdad e nelle città del sud dell'Iraq. Lo ha detto Mustafa Saadun, capo dell'Osservatorio iracheno per i diritti umani, all’agenzia di stampa russa “Sputnik”. Circa la metà delle persone arrestate è già stata rilasciata. Intanto è salito a 93 morti e 3.978 feriti il bilancio delle vittime. Secondo Saadun, la maggior parte delle persone uccise e ferite proviene dalla provincia di Baghdad e Dhi Qar. Saadun non ha escluso che le vittime possano presto superare quota 100. Le proteste hanno visto scendere in piazza manifestanti di varie estrazioni sociali ed economiche: dagli studenti universitari, fino agli esponenti delle Unità della mobilitazione popolare sciita (Pmu), le milizie a maggioranza sciita più volte accusate di essere eterodirette dall'Iran. Le principali richieste dei manifestanti riguardano anzitutto la carenza di servizi sanitari, la bassa qualità dell’istruzione, l’alto tasso di disoccupazione, la diffusione illegale di armi nelle città, i frequenti sequestri di persona, l'alto tasso di criminalità e la distribuzione settaria del potere e l’eccessiva influenza dell’Iran sulla politica irachena. Una delle cause delle proteste sarebbe la decisione di Abdul Mahdi di rimuovere il generale Abdul Wahab al Saadi dal suo incarico di comandante delle forze antiterrorismo e trasferirlo ad altra mansione presso il ministero della Difesa. Finora il premier non ha fornito una spiegazione alla rimozione dell’alto ufficiale dall’incarico. Secondo alcuni osservatori, la rimozione di Al Saad, che sarebbe tra le cause scatenanti delle proteste, almeno a Baghdad, è avvenuta su pressioni dei politici più vicini all’Iran che vedevano con preoccupazione la popolarità del generale tra la popolazione. (segue) (Irb)
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