ECUADOR
 
Ecuador: stato di emergenza, Cidh preoccupata per eccessi in repressione proteste
 
 
Quito, 04 ott 19:49 - (Agenzia Nova) - La Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha espresso oggi la sua "preoccupazione" per "l'uso eccessivo della forza" da parte del personale di polizia nella repressione delle proteste sociali in Ecuador. "Seguiamo con preoccupazione la situazione di centinaia di detenuti in tutto il paese", si legge in un post sul profilo ufficiale dell'organo dipendente dall'Organizzazione degli Stati americani (Osa) nel quale si riferisce anche di "almeno 19 persone ferite e 20 giornalisti aggrediti". Il monito della Cidh fa riferimento all'azione di contenzione dei forti disordini registrati nelle ultime 48 ore contro le misure economiche adottate dal governo di Lenin Moreno. L'azione repressiva si è acuita nelle ultime 24 ore dopo la dichiarazione dello "stato di emergenza" da parte del governo che "autorizza l'impiego delle forze armate nei casi ove sia necessario liberare la circolazione".

A sua volta l'ex presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha rivolto oggi un appello a nuove elezioni e a recuperare la pace. "Che se ne vadano tutti e chiamino a elezioni. Recuperiamo la pace!", ha scritto Correa in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter. Correa ha inoltre definito quello di Moreno come "il peggior governo della storia" e ha criticato il decreto sullo "stato di emergenza" emesso ieri. "L'Ecuador dispone di meccanismi costituzionali per superare questa fase", ha affermato. In un post precedente, l'ex capo di Stato aveva invitato inoltre il popolo a "resistere con fermezza ma in pace" e aveva affermato che "Lenin Moreno non è all'altezza della carica che riveste".

Il presidente dell'Ecuador aveva decretato ieri lo stato di emergenza in tutto il paese per garantire "ordine, tranquillità e sicurezza" contro il "caos" generato dall'ondata di proteste di piazza esplose negli ultimi giorni e dallo sciopero indetto dal sindacato dei trasporti. Al centro del reclamo dei manifestanti è il pacchetto di riforme economiche presentato dal governo, che prevede tra le altre cose la liberalizzazione del prezzo della benzina. Moreno, in un discorso pubblico, ha denunciato "la degenerazione della violenza nell'ambito delle mobilitazioni nate con l'intenzione di destabilizzare il governo" e ha dunque ritenuto necessario agire per garantire i diritti fondamentali della cittadinanza.

Il presidente Moreno, che ha rivendicato il suo "coraggio di prendere decisioni", ha sostenuto di essere aperto al dialogo per una soluzione pacifica della questione, ma ha chiarito che "non c'è alcuna possibilità di cambiare il pacchetto di misure annunciato lunedì". Il ministro dell'Interno dell'Ecuador, Maria Paula Romo, ha spiegato alla stampa che lo stato di emergenza resterà in vigore per un periodo iniziale di 60 giorni che può essere prorogato. Tra gli obiettivi della misura ci sono la necessità di "liberare le strade e garantire lo svolgimento delle attività essenziali". Romo ha infatti ricordato che "il blocco dei servizi pubblici è proibito dalla Costituzione ed è punibile dal codice penale". (Brb)
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