AFRICA
 
Africa: inviato Onu per i Grandi laghi, “progressi verso stabilità ma sfide persistono”
 
 
New York, 04 ott 17:05 - (Agenzia Nova) - La regione dei Grandi laghi è più che mai impegnata nel suo percorso verso la stabilità, tuttavia le sfide persistono. È quanto dichiarato dall'inviato speciale delle Nazioni Unite nella regione, Huang Xia, nel suo primo briefing con gli ambasciatori da quando è stato nominato a gennaio. “C'è un'opportunità d'oro davanti a noi per affrontare le cause profonde dell'instabilità nella regione. Dobbiamo cogliere questa opportunità d'oro e basarci su di essa per rafforzare la cooperazione regionale al fine di consentire alle persone di questa particolare parte del mondo di attingere meglio alle ricchezze della loro regione”, ha detto l’inviato speciale che ha poi elencato i recenti progressi conseguiti dalla regione, tra cui il rafforzamento dell'impegno diplomatico a seguito dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica democratica (Rdc), Felix Tshisekedi, avvenuta nel dicembre scorso, la firma di un accordo volto ad allentare le tensioni tra Ruanda e Uganda e la rinnovata cooperazione regionale per contrastare i gruppi armati nell’est della Rdc. A parte gli sviluppi positivi, ha aggiunto tuttavia il diplomatico cinese, la regione dei Grandi laghi continua ad affrontare numerose sfide, a partire dalla presenza ancora forte dei gruppi armati locali e stranieri che operano nella parte orientale della Rdc i quali traggono profitto dall'estrazione illegale e dal commercio di risorse naturali, le cui attività stimolano anche lo sfollamento forzato di civili.

Oltre a ciò, a suscitare preoccupazione è soprattutto l’epidemia di ebola nella regione, che ha ucciso oltre 2 mila persone dall'agosto 2018 e che dall’est della Rdc – epicentro della crisi – si è già diffusa in Uganda rischia di diffondersi negli altri paesi della regione. A questo proposito, Huang ha sollecitato un maggiore sostegno alla risposta alla crisi umanitaria, aggravata dalle epidemie di malaria e colera che colpiscono centinaia di migliaia di persone nella regione. “Finora sono stati stanziati solo il 30 per cento dei fondi necessari per la risposta umanitaria alla Rdc. Questo è lungi dall'essere sufficiente”, ha detto l’inviato speciale, che ha poi auspicato un'azione più incisiva per rafforzare i programmi di sviluppo e accelerare l'integrazione tra i paesi della regione dei Grandi laghi. “La comunità internazionale dovrebbe inoltre sostenere programmi che integrano le risposte militari contro gruppi armati, come i processi di disarmo, il rimpatrio e il reinserimento, nonché progetti di lavoro transfrontaliero rivolti ai giovani”, ha aggiunto Huang, sottolineando che la promozione del ruolo delle donne, dei giovani e della società civile è un'altra priorità del suo ufficio che sta spingendo per una maggiore partecipazione delle donne negli organismi decisionali e nei processi di pace. (Res)
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