HONG KONG
 
Hong Kong: premier malese Mahathir, Carrie Lam dovrebbe dimettersi
 
 
Kuala Lumpur, 04 ott 09:15 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro della Malesia, Mahathir Mohamad, ha dichiarato che il capo esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam, dovrebbe dimettersi in seguito alle proteste degli ultimi mesi. "Lam vive un dilemma: deve obbedire ai (poteri) superiori e, allo stesso tempo, alla propria coscienza. Quest'ultima afferma che il popolo di Hong Kong ha ragione nel respingere la legge ma, d'altra parte, conosce le conseguenze del rifiuto della legge", ha detto Mahathir. "Ma credo che la cosa migliore da fare sia dimettersi", ha proseguito il premier malese. L'amministrazione della regione speciale di Hong Kong introdurranno oggi il divieto per i manifestanti di celare il volto, nell'ambito di una serie di misure emergenziali tese a contenere le manifestazioni antigovernative violente in corso da mesi presso l'ex colonia britannica. Dopo l'approvazione delle nuove misure, i manifestanti che indossino maschere o altri capi atti a celare la loro identità rischieranno condanne sino a un anno di reclusione, e multe sino a 4.400 dollari, secondo anticipazioni fornite dal quotidiano "South China Morning Post".

Le autorità di Hong Kong intendono assumere poteri emergenziali a partire da oggi, 4 ottobre, per far fronte alle manifestazioni antigovernative sempre più violente in atto nella ex colonia britannica. Secondo informazioni diffuse dai media locali nel pomeriggio di ieri, il Consiglio esecutivo – principale organo decisionale della regione amministrativa speciale – ha indetto per domani una sessione emergenziale, tesa a discutere proprio le misure di emergenza, che includeranno il divieto di indossare maschere durante le manifestazioni. I manifestanti che hanno ingaggiato scontri con le forze dell'ordine e danneggiato proprietà pubbliche nelle scorse settimane sono soliti indossare occhiali, elmetti e maschere antigas industriali per proteggersi e celare la loro identità. Organizzazioni pro-governative chiedono da settimane l'introduzione di misure emergenziali per arginare le violenze e agevolare l'identificazione dei manifestanti facinorosi.

Hong Kong è stata teatro di diverse proteste il 2 ottobre, dopo che uno studente 18enne è stato ferito da un colpo di arma da fuoco esploso dalla Polizia, in occasione dei violenti scontri verificatisi nella ex colonia britannica il giorno precedente. Lo studente di scuola media superiore, rimasto gravemente ferito da un colpo di pistola al petto esploso a distanza ravvicinata da un agente di polizia, sarebbe in condizioni stabili, dopo essere stato sottoposto a una operazione d'urgenza. Quello di martedì è il primo caso di un manifestante colpito da munizioni vive dall'inizio delle proteste anti-governative ad Hong Kong, lo scorso giugno. La scuola dello studente a Tsuen Wan è stata teatro di una protesta nella mattinata di ieri. Altrove, centinaia di studenti di altre scuole hanno disertato le lezioni e si sono riuniti presso la corte di giustizia di Kowloon Occidentale, dove 96 manifestanti sono stati incriminati in relazione alle violenze di domenica scorsa. All'ora di pranzo, oltre 2 mila persone hanno manifestato nel distretto finanziario centrale dell'ex colonia britannica, e poi in prossimità della sede del governi regionale.

Il governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong ha condannato con forza i manifestanti che martedì, primo ottobre, hanno animato manifestazioni violente nella città in occasione delle celebrazioni del 70mo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. "Tali atti hanno rappresentato una grave minaccia per la sicurezza del pubblico e compromesso gravemente l'ordine sociale", ha detto un portavoce dell'amministrazione di Hong Kong in una dichiarazione, aggiungendo che i manifestanti in questione meritano la più severa condanna della società.

La polizia di Hong Kong ha fermato più di 50 persone sospettate di aver prodotto ordigni incendiari molotov utilizzati nel corso delle manifestazioni di piazza di martedì. Lo ha reso noto la Polizia di Hong Kong, che ha confermato che un giovane manifestante di 18 anni è stato colpito al petto da un colpo d'arma da fuoco esploso dalla Polizia. "Un folto gruppo di manifestanti si è scontrato con agenti di polizia nell'area di Tsuen Wan intorno alle 9-10 del mattino. Gli agenti di polizia per proteggere la propria incolumità hanno aperto il fuoco e un diciottenne è rimasto ferito", ha detto Yolanda Yu Hoi-kwan, della polizia di Hong Kong, secondo cui altre 15 persone sono rimaste ferite nei violenti scontri tra manifestanti e la polizia locale. (Fim)
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