ECONOMIA
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Economia: Boccia (Confindustria) su "Il Foglio", un asse tra le imprese per un nuovo Patto di stabilità (2)
 
 
Roma, 04 ott 08:43 - (Agenzia Nova) - "Di questi 1.000 miliardi - aggiunge Boccia - all'Italia ne spetterebbero 100, ai quali andrebbero sommati i 70 che l'Ante, l'associazione dei nostri costruttori, ha calcolato essere già disponibili per avviare le 749 opere censite dall'associazione e bloccate al nord come al centro e al sud. Il paese potrebbe dunque ripartire con una dotazione di 170 miliardi da utilizzare per completare e aprire tutti i cantieri pronti a partire e provocando un impatto sull'occupazione calcolato in Europa in milioni di posti di lavoro. Naturalmente dovremo fare i conti con il fattore tempo — un fattore da sempre sottovalutato in Italia — prendendo spunto dal modello predisposto dallo 'sbloccacantieri' e individuando commissari per ciascuna opera con il compito di superare pastoie e lungaggini burocratiche. L'economia diventa la priorità del paese, seconda manifattura d'Europa". "E le infrastrutture, in particolare, - secondo il presidente - esprimono la nostra idea di società aperta collegando territori, includendo persone e dando sempre maggiore centralità all'Italia tra Europa e Mediterraneo con una necessaria proiezione verso l'Africa. Bisogna poi attivare l'ascensore sociale attraverso la formazione dentro e fuori le fabbriche, il rilancio della scuola in ogni sua forma, il potenziamento degli Its. Il paese va rivitalizzato. E accanto al fondamentale e tempestivo investimento in infrastrutture c'è bisogno che riparta l'impianto di Industria 4.0, che sia rifinanziato il credito d'imposta al sud, che si tagli per davvero il cuneo fiscale, si detassino i premi di risultato, si dia impulso a un vero piano d'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro con un credibile programma di medio termine". (segue) (Rin)
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