ECONOMIA
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Economia: Renzi sul "Corriere della Sera", troppa spesa, si riparta da lì
 
 
Roma, 04 ott 08:47 - (Agenzia Nova) - L'ex premier Matteo Renzi, che a metà settembre ha lasciato i dem per fondare "Italia viva", in un suo intervento sul "Corriere della Sera" scrive che "diminuire le tasse sul lavoro è la priorità ribadita a parole da tutti i leader politici e da tutti i commentatori economici. Tutti possono permettersi di dire che va abbassato il cuneo fiscale. Ma pochi, pochissimi, possono di averlo fatto davvero". "Perché - continua - con le parole sono bravi tutti, ma quando si tratta di passare ai fatti le cose cambiano. Il governo che ho avuto l'onore di presiedere costituisce una felice eccezione. Nel triennio 2015-2017, figlio delle nostre leggi di bilancio 2014-2016, la riduzione del cuneo è stata di oltre 22 miliardi di euro l'anno comprensiva dell'operazione 80 euro, dell'Irap costo del lavoro e della decontribuzione prevista dal Jobs act. Ventidue miliardi, non spiccioli. E non è un caso se le recenti revisioni dell'Istat dimostrano come questo triennio sia quello con i risultati più positivi per la nostra economia dall'avvento della zona euro. Se abbassi davvero le tasse agli imprenditori, questi assumono. Se metti davvero soldi in tasca al ceto medio basso, questo spende. Il triennio 2015-2017 dimostra che sì, si può fare. Ma non è pensabile che per diminuire il cuneo si voglia aumentare l'Iva". "Aumentare l'Iva per 7 miliardi - spiega Renzi - in cambio di una riduzione del cuneo fiscale per 2.5 miliardi di euro non è un affare: è un autogol. E bene hanno fatto i nostri rappresentanti a opporsi con tutte le loro forze. La prima battaglia di Italia viva è stata contro l'aumento dell'Iva. Ed è stata una battaglia vinta grazie all'ottimo lavoro di Teresa Bellanova e Luigi Marattin e al supporto di molte associazioni di categoria. Aumentare l'Iva oggi sarebbe stata una follia, sia sul piano politico regalando un immeritato assist al senatore Salvini, sia sul piano economico colpendo i consumi. L'esperienza del governo guidato dall'onorevole Letta ricorda a tutti noi come aumentare l'Iva in un momento di stagnazione economica indebolisca profondamente i consumi: era l'ottobre del 2013 quando l'esecutivo decise l'ultimo aumento". (segue) (Res)
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