IRAQ
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Iraq: proteste a Baghdad e città meridionali mettono a rischio la tenuta dell’esecutivo (5)
 
 
Baghdad, 02 ott 18:14 - (Agenzia Nova) - Le proteste di questi giorni sarebbero iniziate per denunciare la decisione di Abdul Mahdi di rimuovere il generale Abdul Wahab al Saadi dal suo incarico di comandante delle forze antiterrorismo e trasferirlo ad altra mansione presso il ministero della Difesa. Finora il premier non ha fornito una spiegazione alla rimozione dell’alto ufficiale dall’incarico. Secondo alcuni osservatori, la rimozione di Al Saad, che sarebbe tra le cause scatenanti delle proteste, almeno a Baghdad, è avvenuta su pressioni dei politici più vicini all’Iran che vedevano con preoccupazione la popolarità del generale tra la popolazione. Al Saadi, 56 anni, è stato un ufficiale dell’esercito iracheno durante il regime di Saddam Hussein ed è stato tra i primi alti esponenti del dissolto esercito iracheno ad essere addestrato dagli Stati Uniti. Negli ultimi anni ha lavorato a stretto contatto con la Coalizione internazionale contro lo Stato islamico, riportando l’esercito ad essere protagonista della lotta contro il gruppo terroristico e mettendo in ombra il ruolo delle milizie a maggioranza sciita (le Pmu), sostenute dall’Iran. Tra gli slogan lanciati durante le manifestazioni che hanno ufficialmente preso il via lo scorso 29 settembre, vi erano infatti accuse indirette contro non precisati paesi stranieri che avrebbero fatto pressione per la rimozione del generale. Secondo alcuni osservatori infatti, il riferimento sarebbe all’Iran grande sostenitore delle Pmu. (segue) (Res)
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