IRAQ
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Iraq: proteste a Baghdad e città meridionali mettono a rischio la tenuta dell’esecutivo (2)
 
 
Baghdad, 02 ott 18:14 - (Agenzia Nova) - La repressione violenta delle proteste di ieri ha posto il premier Abdul Mahdi in una posizione critica, aggiungendo un altro dossier, questa volta interno, alla già difficile situazione dell’esecutivo iracheno, che sta cercando di far fronte alle pressioni di vari attori regionali, in particolare Iran e Israele. Ieri Abdul Mahdi ha denunciato la presenza di manifestanti “non pacifici” scesi in strada con l’intento di “minacciare l'ordine pubblico e la pace civile”, causando “la morte di cittadini innocenti”, mentre le “forze di sicurezza sono state aggredite con coltelli o bombe incendiarie”. Abdul Mahdi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulle ragioni che hanno portato agli incidenti verificatisi ieri, nonché la formazione di commissioni “ad hoc” per ricevere “tutte le richieste del popolo”. Il premier ha detto che la priorità del governo è “mantenere la sicurezza e la stabilità raggiunte con i sacrifici del popolo iracheno”. Alle manifestazioni hanno partecipato anche diversi esponenti delle Unità della mobilitazione popolare, le milizie a maggioranza sciita protagoniste della guerra contro lo Stato islamico e in parte sostenute dall’Iran che lamentano la mancanza di un adeguato trattamento da parte del governo e delle Forze armate. (segue) (Res)
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