GIAPPONE
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Giappone: dinamiche demografiche e competitività globale dietro l’aumento dell’iva
 
 
Tokyo, 02 ott 12:34 - (Agenzia Nova) - L’aumento dell’imposta sul valore aggiunto scattato ieri in Giappone, dall’8 al 10 per cento, giunge in un contesto di insicurezza economica e sociale, che interessa anzitutto i consumatori e gli esercenti della terza economia globale. L’aumento dell’iva, dibattuto per mesi tra polemiche e ipotesi di ulteriori rinvii, riflette però anche le difficoltà dello Stato giapponese, alle prese con i costi crescenti dello stato sociale e con la tendenza globale alla riduzione della pressione fiscale sulle aziende. L’aumento di ieri è il terzo scattato in Giappone dal 1997, quando il governo dell’allora premier Ryutaro Hashimoto elevò l’aliquota d’imposta indiretta sui consumi al 5 per cento. In quell’occasione, così come nel 2014 – quando il governo del premier Abe ha portato l’iva all’8 per cento – il Giappone ha registrato una brusca frenata dei consumi, deleteria per un paese alle prese da decenni con le sfide della deflazione e della stagnazione economica. (segue) (Git)
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