ECONOMIA
Mostra l'articolo per intero...
 
Economia: viceministro Castelli a "La Stampa", sull'Iva nessun tabù, il Parlamento è libero di discutere aumenti (2)
 
 
Roma, 02 ott 09:18 - (Agenzia Nova) - Avete promesso sconti fra il due e il quattro per cento a favore di chi fa uso della carta di credito. Come lo finanzierete senza aumenti Iva? "E' arrivato il momento di muoversi: siamo fra gli ultimi in Europa nell'innovazione dei pagamenti. Ci sono aziende che scelgono di venire in Italia proprio perché la lotta all'evasione è giudicata blanda. E' ora di dire basta". Al momento, senza aumenti Iva, gli spazi per la riduzione delle imposte sul lavoro dipendente sono ridotti al minimo. Non state scrivendo una manovra troppo prudente? "Dissento. Abbiamo programmato cinquanta miliardi di investimenti, l'inizio del taglio sui sussidi dannosi per l'ambiente, confermeremo tutti gli incentivi fiscali di riconversione degli edifici: da quello per le ristrutturazioni agli ecobonus". C'è qualcosa che avrebbe voluto vedere nella prossima Finanziaria e invece non ci sarà? "Avrei voluto subito l'assegno unico per le famiglie. Oggi ci sono troppi microaiuti parcellizzati. Non sto parlando di introdurre tagli, ma di come distribuire meglio e in modo più equo le risorse che ci sono". E perché non ci sarà? "Perché governare non è una cosa semplice. Gli uffici non sono riusciti ancora a raccogliere tutti i dati necessari". La stessa richiesta di Renzi. Incredibile. "E' Renzi che è d'accordo con noi. Vada a rileggere il nostro programma elettorale". Castelli è uno dei pochissimi membri del governo gialloverde ad essere rimasto nella stessa poltrona che occupava prima. Dica la verità: si sta meglio con la Lega o con il Pd? "(Silenzio). Ad un certo punto lo scontro continuo ci stava paralizzando. La Lega aveva altri obiettivi. Lavorare in serenità è un'altra cosa", ha concluso il viceministro dell'Economia. (Rin)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..