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Giappone: Fukushima, presentato ricorso contro assoluzione ex dirigenti Tepco (4)
 
 
Tokyo, 02 ott 06:55 - (Agenzia Nova) - Nessuno dei sei reattori nucleari che hanno ottenuto l’autorizzazione per il riavvio dalle autorità giapponesi verrà effettivamente rimesso in servizio nel corso del 2019, a causa dell’opposizione delle comunità e delle autorità locali, dei ritardi nell’attuazione delle misure di sicurezza aggiuntive, delle battute d’arresto nella definizione della politica energetica nazionale e di altri ostacoli. Lo riferisce il quotidiano “Nikkei”, secondo cui quattro dei sette reattori nucleari riattivati dopo il disastro di Fukushima del 2011 rischiano di essere nuovamente spenti l’anno prossimo, a causa dei ritardi nell’adozione delle nuove misure anti-terrorismo definite dai regolatori nazionali. L’esistenza di decine di reattori inattivi a otto anni dal disastro di Fukushima impedisce al Giappone di definire con chiarezza una traiettoria di lungo termine per il comparto nucleare nazionale, aderendo al contempo ai nuovi e stringenti standard di sicurezza. I ritardi pongono anche in discussione l’ambizione del governo del premier Shinzo Abe di assegnare al nucleare dal 20 al 22 per cento del mix energetico nazionale entro marzo 2031: un obiettivo che richiederebbe la messa in funzione nel paese di almeno 30 reattori. (Git)
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