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Def: con nuovo assetto Maeci operatori economici potranno interfacciarsi con architettura istituzionale più snella
 
 
Roma, 01 ott 21:25 - (Agenzia Nova) - Lo scorso 19 settembre "il Consiglio dei ministri ha attribuito al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci) anche le competenze in materia di definizione delle strategie di politica commerciale e sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese, oltre ad assicurare la vigilanza diretta sull'Ice, d'intesa con il ministero dello Sviluppo economico. Grazie a tale nuovo assetto, gli operatori economici potranno interfacciarsi con un’architettura istituzionale più snella, efficiente ed efficace": lo si legge nella Nota di Aggiornamento al Documento di economia e finanza, pubblicata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, e trasmessa alle Camere. "Il Maeci", continua il testo, "insieme alla sua rete di 128 ambasciate, 80 consolati e 78 uffici dell'Agenzia Ice all'estero, rappresenterà infatti l'unico referente istituzionale a sostegno del posizionamento delle imprese italiane nei mercati esteri e per le politiche di attrazione degli investimenti esteri. La riforma si inserisce in un più ampio intervento di razionalizzazione amministrativa, che ha per obiettivo finale la realizzazione di un modello di governance unico e integrato per la gestione della politica commerciale e il sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo. In questo ambito", è scritto nel documento,"il Piano straordinario per la promozione del made in Italy e l'Attrazione degli investimenti - nato con l'obiettivo di incrementare il numero delle imprese esportatrici e il volume dell'export - rappresenta uno strumento chiave poiché permette di cogliere le opportunità legate alla crescita della domanda globale. Il Piano ha avuto un finanziamento complessivo pari a 660 milioni nel quinquennio 2015-2019", conclude la Nadef, "periodo nel quale le esportazioni italiane sono aumentate di oltre 64 miliardi. Esso è stato sinergico alle attività svolte da ambasciate e consolati che, ad esempio, nel 2017 con il loro sostegno hanno contribuito a produrre 15,9 miliardi di valore aggiunto". (Rin)
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