Esteri
 
I fatti del giorno - Balcani
 
 
Roma, 01 ott 12:00 - (Agenzia Nova) - Romania: premier Dancila annuncia nuova proposta per commissario europeo ma difende Plumb - Il governo romeno presenterà a breve una nuova proposta per l’incarico di commissario europeo. Lo ha detto il promo ministro della Romania, Viorica Dancila, in una dichiarazione stampa dopo che ieri la commissione giuridica del Parlamento europeo (Juri) ha respinto la candidatura di Rovana Plumb al portafoglio dei Trasporti a causa di un conflitto di interessi. "Faremo una nuova proposta per il commissario europeo e riguardo all'invito alle consultazioni indirizzate dal presidente vi parteciperò immediatamente, allo stesso modo con cui lui 'immediatamente' ha nominato i ministri ad interim sulla base della decisione della Corte costituzionale, che ha stabilito che il presidente ha violato la Costituzione", ha affermato il primo ministro. Secondo Dancila, "in conformità alla legislazione nazionale, Rovana Plumb non è in uno stato di conflitto di interessi". "Nella legislazione europea, tale quadro non solo non è chiaramente regolato, ma la sua situazione è stata soggetta a un gioco politico che lascia spazio all'interpretazione. Non esiste un conflitto provato, non esiste una ragione solida per questo rifiuto", ha affermato Dancila.

Kosovo: Osmani (Ldk), condurrò personalmente dialogo con Serbia - Il candidato della Lega democratica del Kosovo (Ldk) per la carica di primo ministro, Vjosa Osmani, intende condurre personalmente il dialogo con la Serbia, in quanto serve "una persona non ricattabile" per svolgere tale ruolo. Lo ha affermato la stessa Osmani, ricordando di non avere intenzione di accettare alcun cambiamento nei confini nazionali come parte del processo negoziale. Secondo il quotidiano "Koha Ditore", il tema delle tariffe sarà incluso nei negoziati con la Serbia, che Osmani invita a tornare al tavolo delle trattative. "La Serbia oggi non accetta molte merci kosovare e crea blocchi non legati ai dazi. La piena reciprocità può essere ancora più dura dell'imposizione di tariffe. Rimuoveremo i dazi se la Serbia ci fornirà informazioni su circa 1.700 persone scomparse", ha affermato la candidata premier dell'Ldk.

Bosnia: esponente serbo Dodik, governo vincolato a presenza giudici stranieri Corte costituzionale - I rappresentanti politici serbi bosniaci condizioneranno nei prossimi giorni la formazione del nuovo governo centrale con l'uscita di giudici stranieri dalla Corte costituzionale. Lo ha annunciato oggi l'esponente serbo nella presidenza tripartita bosniaca Milorad Dodik in un'intervista rilasciata all'emittente "Atv". Dodik ha dichiarato che "come hanno fatto gli altri in precedenza, anche noi inizieremo a porre condizioni alla formazione del governo". Parlando del leader del Partito d'azione democratica (Sda, il primo partito tra i bosniaci musulmani) Bakir Izetbegovic, Dodik ha detto che egli "si comporta come suo padre (il primo presidente della Bosnia Alija Izetbegovic) che ha respinto diversi accordi che avrebbero potuto fermare spargimenti di sangue durante l'ultima guerra in Bosnia". Dodik ha ribadito che "i processi negativi in Bosnia indicano che il paese non deve necessariamente esistere".

Serbia: presidente Vucic fa appello per voto a Lista serba in Kosovo - Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha fatto appello ai serbi del Kosovo affinché diano il proprio voto alla Lista serba nelle elezioni del prossimo 6 ottobre a Pristina. In un intervento per l'emittente "Rts", Vucic ha detto "che è sufficiente guardare" quello che viene fatto contro la forza politica nella campagna elettorale kosovara. "La Lista serba vive un vero e proprio terrore politico e una persecuzione in Kosovo, il tutto organizzato dagli organismi del cosiddetto parastato, appoggiato da una parte della comunità internazionale. E tale terrore consiste nella seguente cosa: solo i rappresentanti della Lista serba non possono ottenere sostegno da nessuno nella Serbia centrale, da nessuno di nessuna parte. Gli albanesi (del Kosovo) possono ottenere sostegno dal Bundestag e molti altri. E' vietato solo ai serbi sostenere la propria Lista serba", ha detto Vucic.

Romania: premier Dancila critica Iohannis, “presidente più irresponsabile di sempre” - Il primo ministro romeno, Viorica Dancila, ha lanciato una serie di critiche contro il capo dello Stato, Klaus Iohannis, affermando che la Romania ha "il presidente più irresponsabile" che il paese abbia mai avuto, “che agisce consapevolmente contro della sua stessa gente''. In una dichiarazione alla stampa, la premier di Bucarest ha ricordato che sono trascorse due settimane dalla sentenza della Corte costituzionale in cui ha rilevato un conflitto istituzionale tra governo e presidenza. “Il presidente continua a rifiutare di nominare i ministri ad interim. In quale paese è possibile questa violazione? In quale Stato europeo è ancora in carica un presidente che infrange la legge fondamentale del paese? Ho rivolto a Iohannis una lettera aperta chiedendogli di fare il suo dovere costituzionale, di nominare un ministro degli Affari interni, in modo da poter prendere le misure necessarie per evitare che si verifichino tragedie come quella di Caracal. Non ho ricevuto alcuna risposta, non ho visto alcuna decisione”, ha affermato Dancila.

Kosovo: candidato premier Aak-Psd Haradinaj, nessun accordo con chi vuole togliere dazi alla Serbia - Il premier dimissionario del Kosovo e candidato primo ministro dell'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) e del Partito socialdemocratico (Psd), Ramush Haradinaj, ha detto in un'intervista all'emittente "Ktv" che la coalizione da lui guidata è in vantaggio in nove comuni in vista delle prossime elezioni parlamentari del 6 ottobre. Secondo Haradinaj, si tratta dei comuni di Istog, Peja, Klina, Decan, Gjakova, Rahovec, Suhareka, Junik e Obilic. L'ex premier Haradinaj ha precisato che non intende governare insieme ai partiti che puntano alla sospensione dei dazi imposti da Pristina sull'importazione di prodotti serbi. "Perché dovrei governare insieme a qualcuno che vi guida verso una strada chiusa", ha osservato l'ex premier rimarcando che punta a cercare partner che si impegnino a mantenere i dazi fino al riconoscimento dell'indipendenza kosovara da parte serba. "Non saremo parte di un nuovo governo che non ha chiarezza sulle questioni di interesse nazionale", ha dichiarato Haradinaj, precisando che non intende formare una nuova coalizione con il Partito democratico del Kosovo (Pdk).

Grecia: nuovo gruppo di migranti trasferito da Lesbo ad Atene - Il terzo gruppo di rifugiati e migranti trasferiti dal campo di Moira nell’isola di Lesbo è stato trasferito questa mattina nella capitale greca, Atene. Secondo la stampa elelnica, sono arrivati al porto del Pireo 215 tra uomini, donne e bambini. Si tratta di una prima misura emergenziale dispota dal governo dopo l’ultimo episodio di tensione nel centro di accoglienza, dove domenica pomeriggio un incendio ha portato alla morte di una donna. E’ stato il terzo trasferimento dalla scorsa settimana per allegerire la situazione nel campo colpito da sovraffollamento, dopo quelli di mercoledì e venerdì scorso. Altri 400 migranti dovrebbero essere ricollocati sulla terraferma domenica. Nonostante questi sforzi, tuttavia, gli afflussi alle isole greche sono rimasti elevati durante il fine settimana. Secondo quanto reso noto dalle autorità nel fine settimana sono giunte 217 persone a Lesbo, 43 su Chios e 114 su Samos.

Romania: ministro Giustizia potrebbe avviare procedura di revoca per capo procura antimafia - Il ministero della Giustizia potrebbe avviare la procedura di revoca dalla carica del capo procuratore della procura antimafia (Diicot), se questo non si dimetterà, come richiesto dal presidente romeno, Klaus Iohannis. Lo hanno dichiarato fonti del ministero della Giustizia all'agenzia di stampa romena "Mediafax". Le fonti hanno dichiarato che Ana Birchall potrebbe avviare la procedura di revoca per Felix Banila se non si dimetterà. Birchall ha avuto venerdì un colloquio con il capo della Diicot, durante il quale gli avrebbe rimproverato il modo in cui il caso Caracal è stato gestito dalla autorità giudiziaria e del modo in cui famiglia di una delle ragazze rapite è stata trattata. Ieri Iohannis ha chiesto le dimissioni di Banila dalla carica di procuratore capo del Diicot a seguito della gestione delle indagini nel caso di Caracal.

Nord Macedonia: premier Zaev, Ue punirebbe "esempio migliore" senza avvio negoziati adesione - L'Unione europea punirebbe "l'esempio migliore" nella regione dei Balcani se non prenderà una decisione positiva sull'avvio dei negoziati di adesione per la Macedonia del Nord nel Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre. Lo ha detto il primo ministro macedone Zoran Zaev, nel corso del convegno sull'integrazione europea dei Balcani organizzato oggi a Skopje dal quotidiano "The Economist". Zaev è intervenuto nel convegno, al quale hanno preso parte anche il vice assistente del segretario di Stato Usa Wess Mitchell, l'ex premier greco Alexis Tsipras e l'ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Il premier macedone ha ricordato gli importanti risultati raggiunti dalla Macedonia del Nord con la firma dell'accordo sul nome con la Grecia e del trattato di amicizia con la Bulgaria. "L'accordo di Prespa, insieme all'accordo con la Bulgaria, è un esempio del potere del dialogo", ha dichiarato Zaev.

Nord Macedonia-Grecia: Tsipras, accordo di Prespa vittoria della diplomazia sul nazionalismo - L'accordo di Prespa rappresenta una vittoria della diplomazia sul nazionalismo: lo ha detto l'ex premier greco, il leader del partito Syriza Alexis Tsipras, nel suo intervento al convegno sull'integrazione europea dei Balcani organizzato oggi a Skopje dal quotidiano "The Economist". Al convegno hanno partecipato anche il premier macedone Zoran Zaev, il vice assistente del segretario di Stato Usa Wess Mitchell, e l'ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Secondo Tsipras, l'accordo sul nome tra Grecia e Macedonia del Nord è anche "un'opportunità per una maggiore cooperazione tra i paese e un contributo alla pace e alla stabilità nella regione". A modo di vedere dell'ex premier greco, Skopje ha dimostrato di essere un partner affidabile e per questo il Consiglio europeo dovrebbe dare il via libera ai negoziati di adesione nel Consiglio europeo di metà ottobre. (Res)
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