SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Singapore, ministro Industria, pronti a intensificare relazione con Messico
 
 
Città del Messico, 01 ott 17:15 - (Agenzia Nova) - Il Messico cerca in Asia nuovi mercati per ridurre la dipendenza da quello degli Usa, e Singapore può essere in questo un partner ideale. Lo ha detto il ministro dell'Industria e del commercio di Singapore, Chee Hong Tat, all'indomani di una visita compiuta nel paese nordamericano. "Il momento è propizio per intensificare le relazioni tra i nostri due paesi", ha detto il ministro al quotidiano "El Economista". "Nelle mie riunioni ho avvertito la necessità del Messico di diversificare le sue relazioni economiche internazionali e ridurre la sua dipendenza dagli Usa. C'è un interesse per avvicinarsi all'Asia, che è corrisposto dall'interesse di Singapore di diversificare e avere più presenza in America latina", ha detto Chee. In questo contesto, riporta la testata, è rilevante la scelta di una impresa di Singapore - Surbana Jurong - per elaborare il piano generale del Corridoio interoceanico, rilevante infrastruttura messa in campo dal governo del presidente Andres Manuel Lopez Obrador. Per il Messico, Singapore può essere "un alleato", ha detto il ministro segnalando che il proprio paese è "un luogo ideale" che le aziende messicane possono sfruttare per collocare le loro basi operative in Asia. "Non vedo necessariamente Singapore come il mercato finale delle operazioni delle imprese messicane, ma sì come porta d'ingresso in Asia", ha detto il funzionario. A Singapore si contano oggi 90 imprese messicane registrate ufficialmente, mentre le sigle del paese asiatico in Messico sono 40, in buona parte coinvolte nei settori dell'energia, del commercio, della tecnologia e dell'infrastruttura. "Non disporre di risorse naturali ci ha obbligati a divenire molto pratici, molto efficienti", ha detto Chee rivendicando l'alta preparazione delle imprese nazionali anche in progetti complessi. La Surbana Jurong, cui spetterà redigere il grande capitolato per l'arteria pensata per mettere in comunicazione i due oceani, dà lavoro a circa 14.500 dipendenti e, oltre i quartieri generali in patria, dispone di circa 40 sedi in diversi paesi dell'Asia, dell'Africa, del Medio Oriente e delle Americhe. Il piano generale per il corridoio istmico "serve tra le altre cose per creare un ambiente propizio a far scattare investimenti che aiuteranno alla creazione di lavoro e allo sviluppo delle industrie. Ci sono imprese di Singapore interessate a partecipare che hanno a disposizione capitale, esperienza e tecnologia". Dirigenti della Surbana Jurong, riferiva nei giorni scorsi la stampa messicana, dovrebbero unirsi alla visita che il primo ministro Lee Hsieen Loong effettuerà a novembre nel paese. La partecipazione delle sigla di Singapore è "coperta" dal memorandum d'intesa che il paese ha siglato con il Messico nel 2016. Un documento che contribuisce a facilitare l'accesso delle imprese di Singapore a iniziative imprenditoriali nel paese nordamericano. Dal punto di vista asiatico, il "corridoio" può rappresentare un tassello importante nel collegamento marittimo per la Nuova via della Seta promossa dal governo cinese. La pagina ufficiale della Surba Jonung segnala che dovrà provvedere anche alla stesura dei piani per lo sviluppo economico negli stati coinvolti. Il corridoio "dell'Istmo di Tehuantepec" è un'arteria destinata a correre nel tratto del paese messicano in cui minori sono le distanze tra gli oceani Pacifico ed Atlantico, antica scommessa del presidente Lopez Obrador per offrire un'alternativa ai commerci tra la costa est degli Usa e i mercati asiatici. Si tratta di una via intermodale che unirà il porto di Salina Cruz, sul Pacifico, al porto di Coatzacoalcos, località dello stato di Veracruz che si affaccia sul Golfo del Messico. L'infrastruttura, lunga circa 300 chilometri e larga 40, dovrebbe servire il trasporto merci e quello di persone, offrendo un'alternativa all'attraversamento del continente rispetto all'offerta - che rimarrà comunque più "allettante" - del Canale di Panama. Il progetto, che porterà anche alla modernizzazione dei due porti, servirà un territorio in cui abitano circa 1,2 milioni di persone, spalmate su 76 distretti comunali. Nello specifico si tratterà di modernizzare i binari esistenti e realizzare i segmenti utili a completare l'intero tracciato, installare la fibra ottica, modernizzare i due porti, rimettere in funzione le raffinerie collocate ai due estremi della tratta, creare parchi industriali lungo il tragitto e realizzare una zona franca per la regione. In totale, fa sapere il responsabile governativo del progetto, Herman Deutsch Espina, si prevede la spesa complessiva dell'equivalente di 2,14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. (Mec)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..