MIGRANTI
 
Migranti: Oim, centro di detenzione di Tajoura ancora attivo in Libia a tre mesi dal raid
 
 
Tripoli, 01 ott 12:31 - (Agenzia Nova) - Tre mesi dopo l'attacco aereo contro il centro di detenzione libico di Tajoura, a est di Tripoli, in cui sono morti 53 migranti e altri 130 sono rimasti feriti, le persone recuperate in mare dalla Guardia costiera libica continuano a essere portate in questa struttura. Lo ha dichiarato Federico Soda, capo missione dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) in Libia. Il centro di detenzione resta operativo, nonostante i solleciti per chiuderlo dopo il bombardamento dello scorso primo luglio. "Mentre accogliamo con favore il piano del governo libico di chiudere i tre centri di detenzione, Tajoura, Misurata e Souq al Khamis, questo piano deve essere immediatamente trasformato in azione per evitare il ripetersi di altre tragedie ", ha detto Soda. "L'Organizzazione internazionale per le migrazioni rinnova la sua urgente richiesta per porre fine alla detenzione arbitraria in Libia, in modo graduale e ordinato, garantendo la sicurezza di tutti i detenuti", ha affermato Soda, auspicando l’adozione di “soluzioni alternative urgenti” per porre fine alla sofferenza di migliaia di migranti. Il programma dei rimpatri umanitari volontari ha fornito assistenza per il rimpatrio a oltre 47.000 migranti vulnerabili dal 2015. Circa 7.200 migranti sono partiti quest'anno dalla Libia, di cui 27 sono stati tenuti nella struttura di Tajoura dopo l'attacco aereo di luglio. Oltre 6.200 migranti sono stati salvati in mare e sono tornati in Libia da inizio anno, aggiunge l'Oim. Molti sono stati messi sotto detenzione arbitraria, mentre altri verranno liberati in aree dove però continuano i conflitti armati. Circa 100.000 migranti, stima infine l'Oim, rimangono vulnerabili ai rapimento da parte dei trafficanti di esseri umani. (Lit)
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