CREDITO
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Credito: Patuelli (Abi) a "La Gazzetta del Mezzogiorno", tassi bassi per tempo indefinito (2)
 
 
Roma, 01 ott 09:52 - (Agenzia Nova) - La manovra finanziaria 2020 è sfidante per il governo. Come si prospetta il quadro dei conti pubblici? "Quello che si va delineando quest'anno è un quadro migliore di quello ipotizzato un anno fa, nonostante la mancata crescita del prodotto interno lordo", sottolinea. Perché è migliore? "Perché anzitutto il costo a consuntivo della sperimentazione del reddito di cittadinanza e di quota 100 è molto inferiore a quello preventivato. E quindi vi è un respiro maggiore per la finanza pubblica. La seconda ragione è che abbiamo uno spread che, dopo molti mesi frizzanti, si è ridotto: questo significa meno costi per le nuove emissioni statali del debito pubblico", osserva. "La terza ragione - aggiunge - è che le istituzioni nazionali stanno vivendo una fase di maggior dialogo con le Istituzioni dell'Ue. L'Italia ha anche conseguito un importante portafoglio economico con Paolo Gentiloni commissario all'Economia, come avevo chiesto e auspicato. Quindi vi sono maggiori possibilità di dialogo per la cosiddetta flessibilità che riguarda soprattutto gli investimenti. Noto un lavorio costruttivo per la possibilità di trovare le risposte anche inedite e per realizzare la riduzione del cuneo fiscale che è il punto di maggiore criticità e che è stato indicato da tutte le parti sociali nella riunione che si svolse a luglio scorso a Palazzo Chigi". Con alto debito pubblico, export in contrazione, bassi consumi, il Paese rischia la crisi? "Il Paese rischia la crisi da 15 anni. E' stato in crisi, poi è riemerso e continua a stare a cavallo di numeri sempre piccoli di Pil. Ho un'aspettativa consistente nella capacità di iniziativa per la ripresa da parte della nuova Commissione europea. Confido che sia più favorevole per sostenere la ripresa, di quanto lo è stata la quinquennale Commissione Juncker. Se vengono inserite delle misure non solo di politica monetaria della Bce, ma anche di politica economica da parte della Commissione europea più coerentemente favorevoli alla ripresa produttiva noi avremo più fiducia per gli investimenti", conclude. (Rin)
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