ECONOMIA
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Economia: Rostagno (Bce) a "Il Sole 24 Ore", senza misure di liquidità l'Eurozona sarebbe già in recessione (2)
 
 
Roma, 01 ott 09:50 - (Agenzia Nova) - L'ultimo pacchetto di stimolo è stato deciso in un periodo di bassa crescita nell'eurozona: è anche una 'protezione', di 'cuscinetto' guardando avanti? "Le decisioni prese dal Consiglio a settembre servono a dare una spinta all'economia e all'inflazione. L'economia e l'inflazione sono deboli anche trascurando l'eventualità che alcuni dei rischi che oggi individuiamo all'orizzonte si verifichino e diventino fatti. Allo stesso tempo, le misure sono un'assicurazione contro questi rischi: irrobustiscono l'economia nel caso si trovi a doverli affrontare davvero". I falchi ritengono che la Bce avrebbe potuto alzare i tassi nel 2017, per poterli riabbassare in caso di recessione. "Se il Consiglio avesse visto la necessità di restringere il tenore della politica monetaria in base ai criteri che aveva stabilito, lo avrebbe fatto. Avendo visto nel corso di quest'anno quanto fosse fragile la crescita mondiale, ed europea in particolare a fronte degli shock globali, si può dire che l'orientamento del Consiglio si sia rivelato corretto e preveggente. Una decisione di politica monetaria impiega in media un anno e mezzo o due anni per esplicare i suoi maggiori effetti. Se la Bce avesse alzato i tassi due anni fa, probabilmente oggi ci troveremmo a fronteggiare, non un rallentamento marcato, ma una recessione". Poi il direttore spiega quanto è importante il fattore complementarietà dei vari strumenti usati nel pacchetto del 12 settembre. "Guardando al pacchetto di misure che la Bce ha preso negli anni, e che ha ricalibrato e rafforzato in settembre, si possono individuare tre gruppi di strumenti: (1) i tassi negativi sui depositi che le banche detengono con l'Eurosistema e la "forward guidance", cioè le indicazioni prospettiche sul percorso dei tassi guida Bce in futuro; (2) gli acquisti di titoli pubblici; (3) gli acquisti di titoli emessi da imprese private insieme alle Tltro, cioè alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine. I tassi negativi sulle riserve bancarie e la "forward guidance" servono a stabilizzare i tassi a breve, quelli che le banche prendono a riferimento quando prestano alle imprese. Gli acquisti di titoli pubblici servono a tenere bassi i tassi a lunga, quelli che le banche prendono a riferimento per i prestiti più a lungo termine". (segue) (Rin)
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