ECONOMIA
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Economia: Boccia (Confindustria) a "La Stampa", più Europa, altrimenti la partita è persa
 
 
Roma, 01 ott 09:51 - (Agenzia Nova) - Inutile versare lacrime sulla decisione dell'organizzazione mondiale del Commercio che autorizza gli Usa ad imporre 8 miliardi di dollari di dazi su prodotti europei. Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, a margine dell'assemblea dell'Unione Industriale di Torino, preferisce ragionare sul futuro preoccupato dei rischi di una possibile guerra commerciale. "Già oggi - afferma in una intervista a 'La Stampa' - regna l'incertezza, che già di per sé blocca commesse e investimenti all'estero. Ma il vero pericolo è quello di cadere in una spirale di misure e contro-misure protezionistiche, cioè in una guerra commerciale. In quel caso, come insegna la storia, sarebbero a rischio gli stessi rapporti economici e politici tra le nazioni". Che cosa è necessario fare, allora? "Al di là delle ripercussioni immediate, si esce da questa situazione solo se c'è e ci sarà più Europa, non certo meno Europa". La filiera agroalimentare del made in Italy, e anche il ministro Teresa Bellanova, invocano un'azione diplomatica verso gli Usa, magari sfruttando l'amicizia del premier Conte con il presidente americano Trump, per salvaguardare il cibo italiano. "Io credo che la sfida sia tra l'Europa e gli altri paesi. Se pensiamo di rispondere ai dazi americani come singoli paesi dell'Unione Europea allora la partita è già persa in partenza". Per gli industriali italiani che cosa vuol dire più Europa? "Occorre un'Europa integrata e la consapevolezza di quest'Europa di essere il mercato più ricco del mondo e occorre un salto di qualità in una stagione riformista europea. Dunque serve più integrazione politica europea". (segue) (Rin)
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