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Def: Bellanova a "la Repubblica", l'Iva avrebbe punito quelli che vogliamo difendere
 
 
Roma, 01 ott 09:51 - (Agenzia Nova) - "Il governo è nato per evitare l'aumento dell'Iva. L'ho detto domenica al premier Conte, al ministro Gualtieri e al Pd. Senza ipocrisie". La ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova è la capodelegazione di Italia Viva nell'esecutivo. L'altra sera ha partecipato al suo primo vertice di maggioranza e si capisce che ha mostrato subito i muscoli dei renziani. L'aumento dell'Iva alla fine è scomparso dalla nota di aggiornamento al Def. "Se si tiene fede agli impegni assunti dal governo, è una vittoria di tutti", dice diplomaticamente Bellanova a "la Repubblica". Poi però aggiunge: "C'è una sola maggioranza. Tutte le forze vanno sempre coinvolte. Se non c'è rispetto il meccanismo rischia di incepparsi". La sua storia è nota: le battaglie dei braccianti in Puglia, la Cgil, un lungo percorso nella sinistra italiana. Se una forma di rimodulazione dell'Iva avesse aiutato a trovare i soldi per il taglio del cuneo fiscale, non sarebbe stato un modo per redistribuire la ricchezza? "Contrapporre le due misure è da irresponsabili. Lavoriamo anche al cuneo fiscale. Ma non con l'aumento dell'Iva e nemmeno con una rimodulazione dell'imposta per cui viene premiato chi attiva la digitalizzazione e penalizzato chi non lo fa. E le persone anziane e i cittadini meno abbienti? Saremmo andati a colpire proprio coloro che vogliamo sostenere, altro che giustizia sociale. Io dico che abbiamo fatto scelte complicate perché stavamo sull'orlo del baratro. Adesso lavoriamo per recuperare una maggiore fiducia e non possiamo farlo se aumentiamo le tasse". (segue) (Rin)
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