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Def: Misiani al "Corriere della Sera", in maggioranza visioni diverse ma l'obiettivo è abbassare la pressione fiscale
 
 
Roma, 01 ott 09:50 - (Agenzia Nova) - "Il punto di partenza era molto impegnativo: togliere di mezzo 23 miliardi di euro di clausole di salvaguardia ereditate dal precedente governo, altrimenti dal prossimo gennaio sarebbe aumentata l'Iva. E lo abbiamo fatto, indicando, nella Nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza) anche una strategia per rilanciare la crescita lungo un sentiero di sviluppo sostenibile". Lo ha detto in una intervista al "Corriere della Sera" Antonio Misiani (Pd), viceministro dell'Economia, che ha vissuto da protagonista la messa a punto del piano che indica dimensioni e criteri della manovra di Bilancio. I quattro partiti della coalizione di governo hanno litigato parecchio. "Se facciamo il confronto con le montagne russe dello scorso anno tra Lega e 5 Stelle, non c'è paragone. Detto questo, ci sono delle differenze nella maggioranza ma siamo tutti impegnati a comporre un quadro condiviso, con l'obiettivo di rilanciare gli investimenti e abbassare la pressione fiscale". Le clausole di salvaguardia dell'Iva verranno completamente azzerate? "Sì, così è scritto nella NaDef". Ci saranno dei beni che potrebbero passare a un'aliquota più alta? "In vista della prossima manovra non stiamo ragionando di questo ma di come incentivare l'uso dei pagamenti elettronici per combattere l'evasione fiscale. In questo quadro stiamo discutendo anche di sistemi premianti sul modello portoghese, con meccanismi di cashback che si tradurrebbero in un'Iva più bassa su acquisti fatti con la moneta elettronica". Le clausole verranno azzerate solo per il 2020 o anche per gli anni successivi? "Per i successivi parzialmente. Si tenga conto che per il 2021 l'eredità lasciata dal precedente governo è ancora più pesante: 28,7 miliardi". (segue) (Rin)
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