SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: aerei cinesi usano navi giapponesi come bersaglio durante esercitazione
 
 
Tokyo, 19 ago 15:00 - (Agenzia Nova) - Aerei militari cinesi avrebbero utilizzato cacciatorpediniere giapponesi come bersagli durante una recente esercitazione missilistica in acque internazionali del Mar Cinese Orientale. Lo hanno riferito ieri fonti del ministero della Difesa giapponese citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”. Cacciabombardieri Jh-7 armati di missili antinave si sarebbero avvicinati a distanza di tiro di due cacciatorpediniere giapponesi lo scorso maggio. Il governo giapponese ha ritenuto l’episodio una “attività militare estremamente pericolosa” che sarebbe potuta culminare in una situazione di crisi, secondo la fonte citata dall’agenzia. Tokyo non ha però rivolto a Pechino alcuna protesta formale, né annunciato pubblicamente l’incidente, per non fornire indirettamente alcun dettaglio in merito alle sue capacità di raccolta e analisi dell’intelligence. Le relazioni tra Giappone e Cina sono significativamente migliorate a partire dallo scorso anno, ma i due paesi restano protagonisti di una disputa per il controllo di un atollo del Mar Cinese Meridionale, le isole Senkaku, controllate dal Giappone ma rivendicate dalla Cina col nome di Diaoyu. Il governo cinese sta pianificando l’invio in Giappone del vicepresidente Wang Qishan il prossimo ottobre, in occasione della cerimonia di accesso al trono dell’imperatore Naruhito, asceso al trono di crisantemo lo scorso aprile. I preparativi per l’invio di Wang, sono stati riferiti dalla stampa giapponese, che li interpreta come un ulteriore segnale della volontà di Pechino di rafforzare i legami bilaterali. Wang, figura assai vicina al presidente cinese Xi Jingping, prenderà parte il 22 ottobre alla cerimonia che completerà il complicato processo di successione al trono imperiale. Il vicepresidente cinese, precedentemente membro del Politburo della Commissione permanente del Partito comunista cinese, è stato eletto vice di Xi nel marzo 2018. Fonti diplomatiche citate dall’agenzia di stampa “Kyodo” affermano che Pechino “ritiene che il sentimento della Cina nei confronti del Giappone sia migliorato, ma quello del Giappone nei confronti della Cina non abbia invertito” il deterioramento causato dall’inasprimento della disputa territoriale nel Mar Cinese Orientale, a partire dal 2013. (Git)
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