SIRIA

 
 
 

Siria: ministro Esteri Muallem riceve nuovo inviato speciale Onu Pedersen, “forze straniere fuori dal paese”

Damasco, 15 gen 2019 15:52 - (Agenzia Nova) - Qualsiasi soluzione per il conflitto in Siria deve prevedere il ritiro di tutte le forze straniere che si trovano “illegalmente” nel paese. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Damasco, Walid Muallem, in occasione del suo primo incontro con il nuovo inviato speciale delle Nazioni Unite, il norvegese Geir Pedersen, che da questo mese ha preso il posto dell’italo-svedese Staffan de Mistura. I due, riferisce il ministero degli Esteri siriano in una nota, hanno discusso delle prospettive di una soluzione negoziale per risolvere la crisi. “Muallem ha espresso la disponibilità della Siria a collaborare con Pedersen per la riuscita della sua missione, volta ad assicurare un dialogo che raggiunga una soluzione politica nell’interesse della Siria, la distruzione del terrorismo e la fine della presenza illegale straniera”. Parole che arrivano dopo che il 19 dicembre scorso gli Stati Uniti, per voce del presidente Donald Trump, hanno annunciato il ritiro delle loro forze dalla Siria.

Damasco sostiene di non aver mai autorizzato la presenza statunitense e proprio ieri ha chiesto a Washington di chiudere al più presto la base militare di al Tanf, lungo il confine con la Giordania. “La Siria chiederà il ritiro completo delle forze statunitensi da tutto il suo territorio, la base di al Tanf non farà eccezione”, ha fatto sapere al quotidiano russo “Izvestia” il servizio stampa del partito Baath, al potere a Damasco, precisando che non vi sono ancora contatti diretti tra i vertici militari dei due paesi e che la mediazione è affidata alle forze russe. Nei giorni scorsi il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha dichiarato che gli Stati Uniti continueranno a garantire la sicurezza del confine tra Siria e Giordania, dove si trova anche il campo profughi di Rukban. Secondo alcune fonti del Pentagono citate dalla stampa statunitense, Washington avrebbe comunque intenzione di mantenere il controllo della base di al Tanf o di trasferirlo all’esercito giordano. Uno scenario cui la Siria ha fatto sapere che si opporrà. (Res)
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