SIRIA
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Siria: Turchia-Usa, “progressi concreti” su dossier Manbij entro fine anno (2)
Ankara, 07 dic 17:47 - (Agenzia Nova) - Turchia e Stati Uniti, ancora, “riaffermano l’impegno condiviso a fornire assistenza umanitaria ai siriani che ne necessitano”, riconoscendo gli sforzi condotti da entrambi i governi a questo proposito. Infine, le due parti hanno deciso di “incontrarsi frequentemente per affrontare in maniera efficace i problemi di sicurezza in Siria”. A questo proposito, è stato deciso di convocare la prossima riunione del Gruppo di lavoro di alto livello sulla Siria a Washington “non più tardi di febbraio 2019”. L’accordo su Manbij del giugno scorso prevede l’avvio di pattugliamenti congiunti da parte delle forze turche e statunitensi, effettivamente iniziati il primo novembre scorso, ma anche l’espulsione dell’area delle milizie curde delle Unità di protezione del popolo (Ypg), considerate da Ankara un gruppo terroristico affiliato al Partito curdo dei lavoratori (Pkk). Nelle scorse settimane la Turchia ha sollecitato più volte gli Stati Uniti sull’applicazione di quest’ultimo punto. La riunione odierna ha avuto luogo in occasione della visita ad Ankara dell’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria, James Jeffrey, che nelle scorse ore ha avuto un colloquio bilaterale con il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. Secondo l’agenzia di stampa “Anadolu”, quest’ultimo ha chiesto che gli Usa interrompano la realizzazione di posti d’osservazione in Siria lungo il confine con la Turchia. Un piano, questo, che era stato annunciato lo scorso mese dal segretario alla Difesa Jim Mattis, secondo il quale tali misure rientrano nel quadro della lotta contro lo Stato islamico. Nelle prossime ore Jeffrey si recherà anche in Giordania. (Tua)
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