INFRASTRUTTURE
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Infrastrutture: commissario Foietta sulla Tav ad "Avvenire", ogni mese ci costa 75 milioni
Roma, 14 nov 2018 08:53 - (Agenzia Nova) - Lo vogliono far fuori, dice. Sicuramente, il ruolo di Commissario straordinario del governo per la realizzazione dell'asse ferroviario Torino-Lione gli sta stretto, non foss'altro perché il governo questa Tav proprio non la vuole. Paolo Foietta, uomo della sinistra torinese, oggi a Torino presenta il contributo all'analisi costi-benefici predisposta dell'Osservatorio, di cui è presidente dal 2015, quando ha sostituito Mario Virano, assumendo anche la presidenza della commissione intergovernativa. E in una intervista ad "Avvenire" spiega quanto ci costa rinunciare alla Tav: "Ogni mese di ritardo costa all'Italia 75 milioni di euro. I bandi debbono partire ora, altrimenti chi ritarda dovrà mettere mano al portafoglio e l'Italia perderà i finanziamenti europei". Poi parla della volontà del governo di attendere il verdetto dell'analisi costi-benefici: "si traccheggia. C'è una lunga lista di Paesi che non aspettano altro per mettere le mani sui finanziamenti della Torino-Lione. Che l'Europa ci chiederà conto dei ritardi e dell'eventuale stop definitivo. Esiste un contratto con l'Ue e i nostri partner lo hanno rispettato: gli spagnoli hanno portato l'alta velocità ad Algeciras, creando di fatto una grande porta sull'Africa, visto che il Marocco sta realizzando centinaia di chilometri di tratta. Dall'altra parte c'è Budapest, la porta sull'Oriente. Manca solo la Torino-Lione, l'anello mancante tra Est ed Ovest Europa". (segue) (Res)
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